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Rogo distrugge un alloggio in via Rocca

Rogo distrugge un alloggio in via Rocca

Fiamme innescate dal corto circuito di una stufetta elettrica. Madre e figlia erano fuori. Timore per sei bombole di gas

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Sono stati attimi di terrore quelli vissuti intorno alla mezzanotte fra lunedì e martedì dai residenti della palazzina di via Rocca 15. Un incendio è divampato in un appartamento posto al piano terra con l’ingresso che affaccia sul cortile interno del complesso residenziale, in pieno centro storico. Complesso in cui vivono altre famiglie, che hanno visto le fiamme invadere l’alloggio dove viva una donna del Bangladesh con la figlia di 10 anni. Ad accorgersi per primo del rogo è stato Giorgio Vasilju, residente con la moglie al piano terra a una decina di metri dall’appartamento bruciato dall’incendio. L’uomo ha dato l’allarme ai vigili del fuoco, arrivati in pochi minuti in via Rocca.

«Mia moglie stava guardando la televisione - racconta l’uomo - Improvvisamente, la tv non riceveva più frequenze e ci siamo chiesti cosa stesse succedendo. Sono uscito e ho visto le fiamme dalla finestra dell’appartamento al piano terra dove vivono la donna con la figlia. Ho spinto la porta perché temevo che fossero dentro. Per fortuna, non c’era nessuno. Ho avvisato subito i vigili del fuoco che si sono precipitati qui dopo poco, insieme ai carabinieri. Avrebbe potuto essere una strage. I vigili del fuoco, infatti, hanno portato via sei bombole di gas dall’appartamento andato in fiamme. Fortunatamente sono arrivati in tempo. Se il rogo si fosse esteso anche alle bombole probabilmente saremmo saltati tutti per aria» conclude l’uomo.

In via Rocca, come detto, sono intervenuti i vigili del fuoco, protetti dagli autorespiratori. Hanno spento le fiamme che hanno però distrutto alcuni arredi.

Sempre i pompieri hanno effettuato i controlli dello stabile andato in fumo senza individuare le due persone residenti che, dai primi accertamenti fatti con i carabinieri della Compagnia di Carpi, pare fossero probabilmente presso amici. Durante il sopralluogo, pertanto, non è stato possibile rintracciarli.

Le fiamme hanno completamente annerito gli arredi e le stanze, ma le strutture del fabbricato paiono non avere subito conseguenze.

Le cause sono da accertare, ma da subito i vigili del fuoco hanno escluso che si trattasse di un incendio doloso. A causare il rogo pare infatti sia stato un corto circuito a una stufetta elettrica usata per scaldarsi. Corto circuito che si è trasformato velocemente in un incendio che ha distrutto mobili, abiti e oggetti vari all’interno dell’appartamento.

Ieri mattina, buona parte dei mobili e degli oggetti era stata portata fuori dai vigili del fuoco, ma rimaneva il pesante odore acre delle fiamme e numerosi arredi ancora all’interno dell’abitazione. (s.a.)

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