Salse di Nirano, si punta tutto sul turismo
Fiorano. La gestione di visite guidate, animazioni ed Eco Museo affidata a coop L’Ovile e Idea Natura
FIORANO. Dopo più di trent’anni basati su volontariato e iniziative dell’ente locale, cambia in parte la gestione della Riserva delle Salse di Nirano, in seguito al nuovo assetto che ha assegnato in capo a un unico Ente parco regionale il controllo di tutte le zone protette del territorio. Ma non cambia, almeno così assicurano i protagonisti, la qualità della proposta, che anzi si amplia.
Fino a ieri i volontari del Gefi si occupavano del parco in modo globale, ora resteranno a gestire il Centro visite Ca’ Tassi. Entra però, in seguito al cambio di competenze ora in carico all’Ente parco regionale, la gestione delle visite guidate, delle animazioni e dell’Eco Museo Ca’ Rossa.
«La sfida è stata quella di implementare l’accoglienza e la proposta turistica - spiega Marzia Conventi, direttore della Riserva – andando incontro a nuove possibilità e richieste dei visitatori, come per esempio le visite in lingua straniera e altro tipo di iniziative».
La gestione è a “contratto misto”: una parte è affidata a canone, una parte del guadagno della Cooperativa L’Ovile affidataria, insieme a Idea Natura, invece dipenderà dalle sue capacità di proposta e marketing. Venticinque laboratori l’anno, apertura dell’eco-museo a canone, visite guidate e scolastiche a pagamento. L’amministrazione ha definito costi fissi in continuità con l’attività del passato, anche se un po’ più bassi dello standard.
«La Cooperativa l’Ovile – spiega il suo rappresentante Fabio Guglielmi - si occupa di educazione alla sostenibilità e valorizzazione del territorio. Su quest’area collaboreremo con Idea Natura. L’apertura di Ca’ Rossa vorrebbe dare nuovo impulso e sviluppo all’attività turistica mettendo quest’area in rete e dialogo con altre».
Molte delle iniziative che la gente già conosce e aspetta nel programma delle Salse resteranno, ma ce ne saranno numerose altre portate dalla nuova realtà gestionale. Si parte già domenica 4 con la prima apertura di Ca’ Rossa, che di fatto diventa il punto centrale di riferimento e che sarà raggiunta da un nuovo bellissimo sentiero che dal parcheggio la collega direttamente senza più bisogno di percorrere la strada asfaltata, e la prima visita guidata (una fissa al mese gratuita).
«Sono contento della valorizzazione del territorio che abbiamo operato negli anni. Spero nella continuità e in particolare nel rapporto con le scolaresche, a cui teniamo molto», commenta Luciano Callegari, delle Guardie ecologiche fioranesi e uno dei fondatori della Riserva.
Le Salse di Nirano fungeranno anche da laboratorio per questo nuovo tipo di conduzione, da estendere poi alle altre emergenze naturalistiche locali.
«Fra Modena e Reggio ci sono due parchi e cinque aree protette – spiega il Direttore dell’Ente parco Valerio Fioravanti – e con i vari Comuni abbiamo acceso rapporti sulla gestione della Riserva. Con Fiorano abbiamo già convenzione e programmi delle attività. Siamo partiti avvantaggiati, con un ente che destina già risorse alla riserva. La nuova modalità di gestione è una novità per tutti. Finora era realizzata con convenzioni locali o volontariato. Questa esperienza mette insieme una parte di servizio pagato con risorse pubbliche e una imprenditoriale che lavorerà per incrementare».
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