Gazzetta di Modena

Modena

Bancarelle, a migliaia tra le tante golosità e le novità per la casa

di Martina Stocco
Bancarelle, a migliaia tra le tante golosità e le novità per la casa

Ambulanti sulle scalette per scovare ladri e borseggiatori I prodotti più gettonati l’estrattore e la grattugia intelligente

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Le strade erano deserte per un mercoledì mattina. Ma, non era un mercoledì qualunque: era il giorno di San Geminiano.

In tanti, infatti, già dalle prime ore della giornata si sono riversati in centro, tra via Emilia e piazza Grande, assiepati alle bancarelle. Nonostante il cielo fosse di colore grigio perla, simile alle tinte del guscio delle ostriche, molti modenesi non hanno voluto rinunciare alla festa cittadina.

«San Geminiano è un giorno di festa - racconta Luca Piccagliani, appassionato di corsa - è un modo per stare insieme. Non si può rinunciare a nulla, nemmeno alla Corrida».

L’intervistato non era l’unico già in tenuta sportiva che si riscaldava passeggiando tra un banco e l’altro. La scelta tra le bancarelle, tra via S.Agostino e Porta Bologna, era vasta: si potevano trovare venditori di ombrelli, abbigliamento invernale e biancheria per la casa ma, uno tra i più gettonati risultava essere il venditore di estrattori di succo, da frutta e verdura.

Sarà stata l’abilità dell’uomo dietro al banco, o la voglia di frutta fresca che ricorda tanto la primavera, ma tra questo ambulante e il venditore di pentole antiaderenti, si faceva fatica a capire chi aveva più curiosi accalcati alla propria bancarella. Spettacolo dei cioccapiatti in Canalgrande, mentre in piazza Grande l’oggetto clou è stata certamente la grattugia intelligente In via Castellaro, invece, i venditori di borse, portafogli e accessori per donna, erano muniti di scala sulla quale era salito un ambulante per scovare dall’alto gli eventuali “topi” da fiera. Tra le curiosità c’era anche chi vendeva biliardini in miniatura di stile vintage.

Non mancavano i banchi di dolciumi che, con profumi di caramello, anice e cannella, attiravano non solo i più piccoli.

Sempre per i bambini c’erano diversi artisti di strada intenti a mettere in pratica le proprie abilità: c’era chi ritraeva volti di personaggi famosi e non, c’erano i mimi, immobili sul loro piedistallo, pronti a salutare appena sentivano lo schiocco di una moneta cadere nel cappello appoggiato in terra e poi c’era chi gonfiava palloncini facendogli assumere forme diverse.

Ogni tanto, però, un palloncino scappava dalle mani e volando in aria riusciva a superare la punta della Ghirlandina coperta da una leggera foschia. Ai piedi della “Torre modenese” in tanti si erano dati appuntamento per ammirare la cripta

del santo, patrono della città. La fila nei pressi del Duomo era piuttosto lunga e c’era chi si aspettava, una volta all’interno del luogo di culto, di poter assistere alla messa. Ma, la messa, come annunciato già diversi giorni fa, si è celebrata nella chiesa di San Francesco.

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