Due bande per la droga in Emilia
Ricostruita l’organizzazione che agiva tra Modena, Reggio e Bologna
Il marchio “Rolex” impresso sui panetti indicava l'hascisc di migliore qualità, destinato alle piazze dell'Emilia-Romagna e del Nord. Poi c'erano quelli con i marchi “Dubai” e “Roma” ritenuti adatti per il Centro Italia e infine altri con il nome della compagnia low-cost “Vueling”. Erano le tre tipologie di hascisc importate in Italia dal Marocco, via terra, dall'organizzazione di narcotrafficanti sgominata dalla squadra mobile di Bologna con l'operazione “Rexton”, dal nome di una delle vetture di grossa cilindrata utilizzate dagli indagati. L'indagine, partita alla fine del 2015 e conclusa all'alba di ieri, ha portato al sequestro di circa 1.200 kg hascisc, 22 kg di cocaina e all'arresto di 21 persone: 11 marocchini, 9 albanesi e un italiano, un 60enne romano che avrebbe dato supporto logistico. Due le bande sgominate, collegate fra loro: quella dei marocchini si occupava dell'hascisc e aveva la propria a base a Bologna; quella degli albanesi, specializzata nella cocaina proveniente dall'Olanda, aveva base a Castellarano, nel reggiano. Gli investigatori hanno quantificato in circa 300 kg al mese la quantità di hascisc che l'organizzazione faceva arrivare a Bologna, per essere poi smistata sul territorio regionale, Modena compresa, mentre di cocaina sarebbero arrivati circa quattro chili al mese, tramite i 'soci' albanesi che la gestivano nel reggiano. I contatti e lo scambio di materiale fra le due organizzazioni erano assidui e portavano a frequenti trasporti di coca e “fumo” lungo la via Emilia. Tra i sequestri più consistenti i 62 kg di “fumo” erano stati sequestrati al casello di Modena Nord della A1.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google