Italia nostra boccia il nuovo “Louvre” per le scuole Fanti
«Prevedere una copertura per il cortile interno di Castelvecchio non è ammissibile. Vedo malissimo questa struttura: i cortili di tutti i grandi palazzi storici non hanno una copertura e nemmeno...
«Prevedere una copertura per il cortile interno di Castelvecchio non è ammissibile. Vedo malissimo questa struttura: i cortili di tutti i grandi palazzi storici non hanno una copertura e nemmeno questa struttura di pregio deve prevederlo». Queste le parole con cui Medardo Pelliciari, ex ispettore onorario ai Monumenti della Sovrintendenza e presidente della locale sezione di Italia Nostra “boccia” il progetto portato avanti dal Comune per il cortile delle scuole Manfredo Fanti, nell’edificio noto come “Castelvecchio”. La struttura è uno dei pochi palazzi tardogotici del ducato Estense, risalente alla metà del Quattrocento. Si tratta di un edificio monumentale importante sia per la storia, sia per l’architettura che lo caratterizza. Il Comune ha pensato di riadattare il cortile interno a spazio polifunzionale attraverso una copertura di vetro che ha fatto sì che la struttura venisse ribattezzata il “Louvre di Carpi”, in riferimento alla piramide davanti al museo parigino.
«Castelvecchio fu la residenza di un ramo della famiglia dominante a Carpi - prosegue Pelliciari - Lì è vissuta Camilla Pio, fondatrice del monastero di Santa Chiara. Lì visse ancheun personaggio femminile di rilievo come Benedetta del Carretto, sepolta in San Nicolò. Partendo da questa premessa, vedo malissimo questa struttura: è impensabile che il cortile di un palazzo così importante venga coperto. E il primo fraintendimento sorge sull’importanza del palazzo. Quello che meraviglia è che ci sia l’assenso da parte di chi è predisposto alla tutela. Il fatto che il Comune pensi di destinarlo a più utilizzi non è rilevante in questa analisi. Si può destinare a più utilizzi l’edificio anche senza coprirlo».
A rendere ancora più prestigioso il palazzo è l’esistenza dei loggiati quattrocenteschi ancora visibili dal cortile. Loggiati che verrebbero coperti dalla struttura di vetro e acciaio. L’assessore comunale al centro storico Simone Morelli replica che «il progetto è stato approvato dalla Sovrintendenza».
La copertura del cortile interno muove le premesse dall’intenzione dell’amministrazione di ottenere una sala per le attività motorie e una sala polivalente aperta anche alla città. Il progetto ha incluso anche opere interne di adeguamento e opere impiantistiche, oltre alla copertura del cortile interno. (s.a.)
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