«La sua morte lascia un vuoto immenso»
Cordoglio di politici, imprenditori e colleghi: «Talentuoso e determinato». Il sindaco: «Era un amico»
«Solo domenica ridevamo perché eri arrivato in ritardo all’inaugurazione. E continuo a pensare alla tua telefonata quando ero a Barcellona nel giorno dell’attentato, la tua delicatezza nel porre domande in quel momento complesso, il tuo scusarti perché temevi di essere inopportuno. Stavi per raggiungerci in Consiglio e probabilmente subito dopo avresti fermato qualcuno di noi per fare qualche domanda scomoda, salvo poi fare le battute a telecamere spente, come al solito. La notizia di questa mattina mi lascia attonita. Buon viaggio Andrea, mi dispiace tantissimo».
Così l’assessore Giulia Pigoni ha voluto ricordare Andrea Gilioli, evidenziando la sua caratura professionale e umana, doti riconosciute all’unanimità da imprenditori, politici e dai colleghi dell’Associazione stampa modenese. «Una tragedia, inspiegabile quanto dolorosa - sottolinea il sindaco Pistoni -, ancor di più perché ha colpito un ragazzo giovanissimo, preparato e corretto, attento e scrupoloso, un amico. Andrea lascia un vuoto enorme, tra le tante persone che gli hanno voluto bene e tra tutta la società a cui mancherà la sua penna puntuale e la sua cronaca attenta».
«Il nostro distretto ha perso un pezzo di futuro», commenta il dg di Acimac e Ucima, Paolo Gambuli. «Andrea era un giornalista talentuoso che, con garbo e determinazione era punto di riferimento affidabile e puntuale tra le aziende. Proprio grazie alla sua professionalità, aveva costruito relazioni di fiducia con i nostri imprenditori e con tutto lo staff dell’area comunicazione delle nostre associazioni, dell’agenzia di comunicazione INtono e della casa editrice Tile Edizioni. A famiglia, colleghi e amici le nostre condoglianze a nome del presidente di Acimac, Paolo Sassi, di quello di Ucima, Enrico Aureli, e di tutto il nostro personale».
«Siamo senza parole - commenta Sauro Simonini segretario Lapam Confartigianato Sassuolo - Andrea aveva una grande sensibilità e svolgeva il suo lavoro con passione e competenza. Lascia un ricordo dolce e un senso di vuoto».
«Abbiamo avuto modo di apprezzarlo - ricorda il presidente di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli - nei tanti eventi ed incontri, durante le diverse edizioni di Cersaie alle quali ha partecipato, in occasione delle trasferte al Coverings negli Usa. L’entusiasmo nello scoprire e fare le cose, la meticolosità nel documentarsi, la capacità di rappresentare la realtà in maniera chiara ed originale; il fatto di essere un giovane capace, serio, preparato, scrupoloso, sempre rispettoso ed attento alle persone. Sono alcuni dei tratti umani e professionali di Andrea, il valido e giovane giornalista che troppo presto ci ha lasciati. Siamo vicini alla famiglia ed ai colleghi in questo momento di grande disorientamento e sofferenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
