Malore a 25 anni, addio ad Andrea Gilioli
Il giornalista, stroncato l’altra sera in ufficio, è stato trovato nella notte. Si era laureato lo scorso anno in Giurisprudenza
Lutto per la Gazzetta e per la città: è morto Andrea Gilioli, collaboratore da Sassuolo e dalla provincia. Aveva 25 anni e da oltre cinque si era distinto nel suo lavoro giornalistico come un giovane preparato, curioso, attento ad ogni dettaglio, capace di ascoltare, umile, imparziale.
La morte, probabilmente dovuta a un infarto fulminante (si attende il responso dell'esame autoptico) lo ha raggiunto proprio in ufficio, seduto alla scrivania, mentre, martedì sera, aspettava di recarsi in consiglio comunale, dove avrebbe effettuato alcune interviste.
Una morte assurda e inaspettata. Andrea non aveva nessun tipo di patologia e, nel fiore dei suoi venticinque anni, si era da alcuni giorni messo alle spalle una classica influenza, restando a casa giusto il minimo indispensabile per riprendersi. La scoperta della tragedia è stata fatta, in ufficio, dai suoi genitori, preoccupati del suo ritardo nel rientro a casa. Quando il padre Oreste (ex tecnico comunale in pensione) e la mamma Giovanna (impiegata in Municipio) hanno deciso di uscire dalla loro casa di Corlo e cercarlo, arrivati a Sassuolo, si sono accorti che la sua auto era parcheggiata in piazza Garibaldi, proprio a due passi dall'ufficio. Dove è avvenuta la tragica scoperta. Loro stessi hanno allertato il 118, che non ha potuto far altro che constatare il decesso di Andrea “avvenuto parecchie ore prima”. La ricerca delle cause, ma prima ancora degli ultimi momenti della sua esistenza, saranno al centro delle indagini dei carabinieri, arrivati sul posto. Andrea, infatti, come detto, non soffriva di malattie genetiche o disturbi; aveva mangiato una pizza intorno alle 21 ed inviato un paio di messaggi prima delle 21.15. Poi più nulla. In consiglio comunale non è mai arrivato ma nessuno se ne è preoccupato, i motivi potevano essere molto diversi. Dopo i rilievi da parte dei carabinieri e l'assunzione delle dichiarazioni, i militari hanno avvertito il magistrato di turno che ha disposto il trasferimento della salma all'istituto di medicina legale di Modena, dove tra oggi e domani dovrebbe essere eseguita l'autopsia, sollecitata anche dai genitori. Due genitori straziati dal dolore che hanno costruito tutta la loro vita per il loro unico figlio che li ha sempre ripagati con immense soddisfazioni, dalla serietà, alla laurea in Giurisprudenza dello scorso anno ottenuta con la lode, alla passione e alla professionalità dimostrata nell’intraprendere la strada del giornalismo. Non sono ancora stati fissati i funerali e ieri sera la comunità di Corlo, dove la famiglia è conosciutissima, grazie alla sollecitazione del parroco, si è riunita per un rosario. Per l'ultimo saluto si dovranno attendere le disposizioni della autorità dopo l'autopsia.
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