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MORANE-VACIGLO 

“Mobastacemento” dice no: «Il bosco? È fumo negli occhi»

«Non siamo contro i boschi urbani o l’incremento del verde in città, come qualcuno potrebbe strumentalmente dire, e non accettiamo che venga messo in discussione l’operato del comitato e i suoi...

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«Non siamo contro i boschi urbani o l’incremento del verde in città, come qualcuno potrebbe strumentalmente dire, e non accettiamo che venga messo in discussione l’operato del comitato e i suoi intenti, finora limpidi e apprezzati da una larga parte di cittadinanza. Ma la nostra contrarietà nasce dal fatto che si cerca, con questa variante al progetto, di spaccare l’opinione pubblica vendendo fumo». A dirlo è il comitato Mobastacemento, che interviene così sul “bosco urbano” di nove ettari che nascerà a Vaciglio, nel comparto delle 550 nuove case previste, la cui delibera sarà discussa oggi in Consiglio comunale. «L’amministrazione - spiega il comitato - proverà a far passare una delibera che, sotto l’apparente motivo di promuovere uno “strumento innovativo per la salvaguardia del suolo”, ha lo scopo reale di salvare quello scempio contro cui, da tempo, si sono scagliati numerosi cittadini modenesi. Come? Affermando che rinuncerà a costruire “ulteriori 315 alloggi” su circa 80mila metri quadrati di proprietà comunale, proponendo di creare al loro posto un vasto “parco urbano”. Questo potrebbe far pensare che, finalmente, in piazza Grande ci sia una svolta politica e urbanistica. Ma il nodo della questione è che quel suolo in realtà non è edificabile a scopo residenziale, a meno che non ci sia una revisione del Psc. Infatti - continua il comitato - la controversa trasformazione delle aree F non riguarda quella parte di 80mila metri che è stata ceduta al Comune ed è rimasta area F. La destinazione d’uso delle aree F viene chiarita molto bene nel Psc e non cita mai la possibilità che su quelle aree possano sorgere alloggi residenziali. Magari caserme, orfanotrofi, ospedali, campi sportivi, ma non alloggi. Nessuna area catalogata come “F” ha questa destinazione d’uso fino a che non vi sia una variante presentata e approvata del Psc. E questa al momento è inesistente. Quindi è solo fumo, fumo negli occhi. Per farla breve, oggi chiederanno in Consiglio un’approvazione di cui non hanno minimamente bisogno per procedere con la creazione del “bosco urbano”, dal momento che il Comune ha già il diritto di procedere con queste opere. Quello che invece oggi si chiederà di molto concreto - conclude il comitato - è un nulla osta al progetto residenziale di Vaciglio, in barba alla ferma opposizione dei residenti del quartiere e di gran parte dell’opinione pubblica».

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