S. Donnino, Italpizza raddoppia la fabbrica: progetto in Comune
Domani esame in commissione delle richieste delle aziende. In arrivo l’ok anche per i nuovi stabilimenti dell’Ing. Ferrari
MODENA. Da città dei motori a città della… pizza. Perché c’è l’alimento italiano più famoso al mondo al centro della commissione Seta in programma domani in piazza Grande. In realtà in trattazione andranno diverse delibere, tutte all’insegna dell’urbanistica, la vera protagonista di questo inizio anno, dal controverso tema delle case di Vaciglio agli effetti dello “Sblocca Modena”.
Tornando alla pizza, una delle proposte di delibera che saranno esaminate domani è quella che prevede la richiesta delle società Gi. Crem e Italpizza di procedere «con un ampio e complesso programma di ampliamento dello stabilimento di via Gherbella». In sostanza, l’azienda di San Donnino, leader nella produzione di pizza surgelata, chiede di poter ampliare lo stabilimento di altri 1750 metri quadrati in deroga agli strumenti urbanistici.
Come contropartita, la Gi.Crem, società proprietaria dell’area, si obbliga a finanziare 89 parcheggi pubblici, per un costo complessivo di 356mila euro, mentre al Comune dovrà versare 102mila euro come compensazione per l’aumento della potenzialità edificatoria. Un altro ampliamento, sempre per effetto dello “Sblocca Modena”, è previsto in via Pistoni, nella zona di via Barchetta: in questo caso la società è la Ing. Ferrari del presidente di Confindustria Emilia Romagna Pietro Ferrari, azienda leader nella realizzazione di impianti industriali. A crescere, però, non sarà lo stabilimento, ma gli uffici della società, ai quali sarà destinata la nuova palazzina: la proposta spiega infatti che «le società Faber srl e Sardaleasing, in qualità di richiedente locataria e proprietaria, hanno presentato istanza di permesso di costruire in deroga per una nuova costruzione ad uso uffici in ampliamento della sede della Ing. Ferrari».
Ampliamento che prevede dunque la nascita di una palazzina di quattro piani che sarà collegata all’edificio “a ponte” che attraversa via Galvani. Ma le proposte di delibera che domani saranno illustrate dall’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli non prevedono solo nuovi edifici: in trattazione, infatti, ci sarà anche un provvedimento che di fatto anticipa l’applicazione della nuova legge urbanistica regionale, sospendendo buona parte dei diritti acquisiti con il vecchio piano regolatore. Un provvedimento annunciato nelle scorse settimane dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli.
Il documento prende quindi atto della legge regionale del 21 dicembre 2017 e dispone «la sospensione dell’efficacia e dell’esecuzione dei provvedimenti e degli accordi in materia urbanistica ed edilizia già approvati, definiti e stipulati nonché delle convenzioni urbanistiche approvate, ma non stipulate, che, direttamente o indirettamente, assumano rilievo ai fini della applicazione dell’articolo 4 “Attuazione degli strumenti urbanistici vigenti” della legge regionale». Un provvedimento che prevede però alcune eccezioni, dalle «convenzioni di Piani urbanistici attuativi già stipulate alla data di entrata in vigore della legge regionale» ai «procedimenti relativi al rilascio di permessi di costruire in deroga avviati sulla base del documento di indirizzo “Sblocca Modena”, in quanto attinenti ad iniziative di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente».
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