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Formigine, un centro massaggi ma... a luci rosse

Formigine, un centro massaggi ma... a luci rosse

Blitz dei carabinieri. Dai clienti 60-70 euro per avere anche prestazioni sessuali 36enne cinese denunciato. Un vasto giro di ragazze. Terzo caso nel distretto

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FORMIGINE. Ufficialmente il massaggio Tui na è una tecnica che aiuta a rilassare i muscoli, migliora le prestazioni del sistema osseo ed elimina lo stress. Ma nel centro nel centro storico della cittadina all’angolo tra via Pascoli e via Manfredini il massaggio andava oltre e migliorava... anche altro. Così quando i carabinieri hanno deciso di passare all’azione ed entrare nel centro cinese ascoltando poi i clienti e le ragazze che erano al lavoro è stato facile capire e accertare che dietro la facciata del centro estetico e alla pratica dei massaggi cinesi Tuina c’era un centro a luci rosse che violava la legge Merlin sulla prostituzione. Risultato: il centro gestito da un cinese 36enne non residente a Formigine, ma che gravitava comunque nell’area del distretto ceramico è stato chiuso e posto sotto sequestro.

Per i clienti e le ragazze cinesi che vi lavoravano nessuna conseguenza. Nei guai è finito ovviamente il titolare che è stato denunciato.

È la terza volta nel giro di pochi mesi che i carabinieri arrivano a scoprire un centro massaggi cinesi dietro cui si celava un giro di prostituzione. A favorire l’apertura di queste attività è proprio il ricorso al Tuina, un massaggio che non necessità di particolari abilitazioni e, quindi, ne facilita l’apertura. Il primo centro a “luci rosse” venne scoperto un paio di mesi fa a Sassuolo. Poi, alcune settimane dopo è stata la volta di Formigine. E l’altro giorno, una seconda indagine avviata da circa un mese dai carabinieri della caserma di Formigine ha aperto un altro filone d’inchiesta che ha portato a questo nuovo centro massaggi di via Pascoli, gestito da un trentaseienne. Una decina, mediamente, i clienti che nell’arco di una giornata entravano nei locali del centro massaggi. I militari ritengono che all'interno ad attenderli ci fossero ragazze tra i 25 ed i 30 anni che sottoponevano i clienti al massaggio Tuina ma poi offrissero, a fronte di un corrispettivo di 60-70 euro, anche prestazioni sessuali. E a confermare quanto accadeva dietro le tende e dietro la vetrina del centro ci sono state le dichiarazioni dei clienti che lo frequentavano. Dalle indagini è emerso un notevole ricambio delle giovani, di mese in mese e di fronte al blitz dei carabinieri e al materiale investigativo raccolto in queste settimane dagli uomini dell’Arma ben poco ha potuto contestare il titolare.

L’apertura dei centri massaggi Tuina da parte di cinesi si sta moltiplicando in questi mesi nel modenese e non solo e gli uomini dell’Arma dopo i diversi casi scoperti di centri massaggi in realtà a luci rosse sono impegnati in continui e costanti controlli del territorio. Che come a Formigine, hanno portato al sequestro e alla denuncia già in tre caso nel giro di due-tre mesi.

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