«Ora Alcar Uno si metta in regola»
«È l’occasione per prendere strade più virtuose negli appalti»
Il sindacato Flai Cgil ieri ha voluto commentare la notizia di un investimento di 22 milioni di euro nel settore carni di Modena e Parma con l’annuncio di 48 nuove assunzioni. «La notizia - dice il sindacato - non può che essere accolta positivamente. Tuttavia l'operazione, che sarebbe il frutto di un progetto intrapreso da due aziende modenesi (Alcar Uno e Globalcarni) e da due aziende parmensi (Prosciuttificio Il Conte e Certosa Salumi), si innesta su un sistema di organizzazione del lavoro che vede la presenza di discutibili appalti di manodopera. In particolare, presso l'Alcar Uno opera, con circa 60 soci-lavoratori, la falsa cooperativa di manodopera "Planet" che fa parte del Consorzio di false cooperative "Job Service" guidato da Domenico Melone, già titolare degli appalti di manodopera con la Castelfrigo. La falsa cooperativa Planet ha già accumulato un indebitamento di 1,7 milioni di euro, composto principalmente da debiti verso lo Stato che, come prevede il meccanismo più volte denunciato dalla Flai, non saranno per nulla saldati, ma che costituiscono di fatto l'abbattimento del costo dell'appalto verso Alcar Uno. Per l’Alcar Uno è l’occasione per intraprendere strade più virtuose regolarizzando gli appalti in essere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google