«Passo avanti per lo spostamento in città»
L’assessore Bosi è intervenuto in Consiglio: «La nuova soluzione terrà in equilibrio lavoro e ambiente»
«La firma del Protocollo avvenuta il 29 gennaio e la conferenza stampa dove lo stesso Moretti ha ribadito la volontà di non spezzare il filo storico che lega le Fonderie cooperative e la città di Modena, sono un significativo passo avanti verso l’individuazione di una soluzione che tenga in equilibrio i diversi aspetti di una vicenda complessa».
Lo ha sottolineato l’assessore al Lavoro del Comune di Modena Andrea Bosi rispondendo in Consiglio comunale ieri pomeriggio all’interrogazione di Marco Malferrari relativamente alla delocalizzazione delle Fonderie Cooperative di Modena. Il consigliere di Art.1 Mdp/Per me Modena ha chiesto se non si ritenesse convocare con la massima urgenza un tavolo congiunto che affronti e chiarisca definitivamente il ruolo delle Fonderie cooperative con la finalità di scongiurare la delocalizzazione produttiva e salvaguardare l’occupazione.
Riqualificazione ambientale e rigenerazione urbanistica dell’area di via Zarlatti con cessazione dell’attività delle Fonderie entro il 31 gennaio 2022; delocalizzazione in un sito comunale più distante da aree densamente urbanizzate; difesa dei lavoratori e diritto dell’impresa a proseguire la propria attività come sorgente di lavoro e quindi pezzo importante dell’economia modenese sono i quattro obiettivi fondamentali del Protocollo appena firmato da Comune e Fonderie Cooperative, ha spiegato l’assessore.
«A questo si aggiunge che le dichiarazioni di Moretti – ha sottolineato Bosi - fanno ben sperare sul fatto che la volontà della società, come quella dell’Amministrazione, sia davvero di delocalizzare il sito produttivo in una zona di Modena e non a Padova». L’assessore, ha ricordato la complessità della questione sul piano politico «perché bisogna tenere in equilibrio diversi elementi: ascolto dei cittadini, sperimentazione delle tecnologie, sopravvivenza dell’azienda, tutela dei posti di lavoro (70 solo a Modena ma si parla di quasi 200 con altro stabilimento di Codigoro), individuazione di aree più idonee, tutela dell’ambiente». E ha ribadito che «l’impegno del Comune è totale sia sul piano dell’ascolto dei cittadini sia sul piano dell’individuazione delle aree da sottoporre all’azienda per procedere con la delocalizzazione». Bosi ha anche osservato che dal 15 gennaio è operativo l’impianto sperimentale con iniezione di carboni attivi nelle condotte di aspirazione a monte dei filtri attivi per l’abbattimento delle emissioni e la mitigazione degli odori e che a giorni si riunirà il tavolo tecnico per fare una prima valutazione sull’efficacia dell’intervento.
Andrea Galli di Forza Italia che ha parlato di «colpa gravissima dell’amministrazione: dobbiamo festeggiare l’aver sventato il rischio di perdere posti di lavoro – ha affermato - ma non va dimenticata la responsabilità di chi ha permesso che venisse costruito un quartiere residenziale di fianco ad un’azienda che già allora era impattante. Questo fu un errore dell’amministrazione comunale che dovrebbe fare un mea culpa».
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