Porta a porta integrale contro i “furbetti”: è polemica
Ha scatenato un vero e proprio putiferio la comunicazione da parte dell’assessore all’ambiente Simone Tosi di un’ulteriore evoluzione della raccolta differenziata che, a Carpi, è definita “spinta”...
Ha scatenato un vero e proprio putiferio la comunicazione da parte dell’assessore all’ambiente Simone Tosi di un’ulteriore evoluzione della raccolta differenziata che, a Carpi, è definita “spinta” perchè sotto forma di tariffazione puntuale. In occasione della presentazione del bilancio, l’assessore ha annunciato che per combattere l’abbandono dei rifiuti dilagante in città, il Comune intende togliere i 680 cassonetti di vetro e plastica e di procedere al ritiro a domicilio di questi rifiuti.
In particolare, c’è chi si chiede come sarà possibile, soprattutto nel caso di alloggi con spazi ristretti, ospitare in casa ulteriori bidoni per la raccolta di vetro e plastica. Sul gruppo Facebook Carpi differente si è scatenata una discussione molto accesa. «Affitteremo un garage per fare ognuno la propria discarica...» commenta un cittadino. «In centro storico voglio proprio vedere come faremo, visto che già non c’è spazio sia in appartamenti che nelle attività: io farei più punti di ritiro come microdiscariche solo per depositare i rifiuti come si vede ormai all’estero e in centri più all’avanguardia. E multare non con soldi ma con lavori sociali chi lascia l’immondizia in giro» commenta un altro utente.
I genitori, poi si lamentano dei bidoni dedicati ai pannolini. «Fino a 30 mesi viene lasciato a tariffa agevolata poi dai 30 mesi in su costa 12 euro a svuotamento - commenta una mamma - costa più dei pannolini, a meno che non si presenti un certificato medico. E allora ti spostano la tariffa agevolata fino a 36 mesi, che di norma è l’età in cui si smette di usare il pannolino».
Tuttavia, c’è anche chi applaude alla scelta di togliere i cassonetti dalla strada per togliere l’alibi dell’abbandono ai furbetti dei rifiuti.
Serena Arbizzi
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