Gazzetta di Modena

Modena

Vaciglio, ok al bosco M5S vota contro «Finto saldo zero»

di Davide Berti
Vaciglio, ok al bosco M5S vota contro «Finto saldo zero»

Sindaco Muzzarelli: «Polmone verde che cambia il progetto Basta demagogia, un atto coerente che non nasconde nulla»

3 MINUTI DI LETTURA





Sarà il bosco approvato ieri in consiglio comunale a salvare la disputa sugli appartamenti che sorgeranno a Vaciglio? Certamente no.

È il bosco quel contentino che il Comune ha messo sul tavolo contro la costruzione dei nuovi alloggi? Per i grillini sì, a tal punto che curiosamente - e politicamente - hanno deciso di votare contro ad un bosco, contro ad un polmone verde, contro ad un atto che, comunque la si pensi, modifica il progetto originario.

«Nella delibera si richiama più volte il concetto di saldo zero di consumo di suolo. Si restituisce a verde un’area che è già verde». Su questo passaggio il sindaco Gian Carlo Muzzarelli non ci ha più visto, ha incalzato i grillini e in rapida successione ha attaccato il consigliere Giuseppe Pellacani, colpevole solamente di aver nominato l’eterno rivale Giovanni Losavio di Italia Nostra: «Basta interpretazioni demagogiche e false - ha detto il sindaco - Creiamo un polmone per ossigeno anziché un campo che non produce nulla. Facciamo una barriera per delimitare la città e la tangenziale e chiudere una volta per tutte lo sviluppo della città. Mettiamo nove ettari in più, creiamo un verde vero, è un’area che diventa pubblica facendo una scelta sulla destinazione di quell’area che ha più funzioni. Ho sentito cose improprie nell’intervento della consigliera Scardozzi che ha letto quello di Mobastacemento». Un riferimento ai comitati che ha suscitato parecchio rumore in aula, una chiara puntura elettorale.

Il consigliere Walter Stella di Mdp-Per Me Modena lo ha pronunciato quasi come un avvertimento per la sua maggioranza: «Non intendiamo questo bosco come una compensazione». Appunto.

Così nell’area di 87 mila e 180 metri quadrati tra via Vaciglio, via Morane e strada Nuova Estense a Modena, che si trova accanto alla zona in cui è prevista la costruzione di 26 edifici con 550 alloggi, verrà realizzato un bosco urbano con oltre 8 mila piante, di cui 3.900 ad alto fusto, in continuità con l’area boschiva già esistente in via Tignale del Garda.

Approvata anche una mozione proposta dai due gruppi di maggioranza, e votata anche da Cambiamodena, per chiedere che venga individuato un nome per il bosco già nella fase di progetto tenendo conto dei criteri storici e territoriali. La mozione chiede anche, nell’ambito del percorso di condivisione del progetto, che sia promosso un concorso di idee tra le scuole del quartiere per raccogliere proposte di nomi da sottoporre alla commissione Toponomastica.

Un primo schema di progetto è già stato preso in esame dalla Giunta comunale. Il costo previsto è di 400 mila euro. Oltre a 3.900 piante ad alto fusto, ne sono previste altre 4.500 più piccole, a cespuglio. Le essenze adottate sono quelle classiche da forestazione e sono soprattutto autoctone.

Insieme alla piantumazione di alberi e siepi, è previsto anche un impianto di irrigazione di tipo aereo a spalliera bassa, realizzato in modo da supplire ai periodi sempre più frequenti di forte siccità estiva. L’irrigazione è prevista fino al completo sviluppo delle piante, in seguito rimarranno in ogni area pozzetti per irrigare manualmente all’occorrenza.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google