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Acquista anello con carta rubata al collega

Acquista anello con carta rubata al collega

Va a venderlo a un “compro oro” che gli offre poco. Torna in gioielleria e chiede i contanti: arrestato

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«Mi dia quell’anello. Va bene per il regalo che devo fare». Poi paga con un carta di credito che risulterà rubata a un suo collega. L’anello non è però per la fidanzata e così corre da un “compro oro” ma il mercante d’oro gli fa una proposta che lo indigna, riprende l’anello e torna dal gioielliere per ridarlo indietro chiedendo il contante. Ma questa volta aveva tirato troppo la corda e la polizia lo arresta.

Questa vicenda è una storia criminale con qualche risvolto da barzelletta. Il protagonista è in diciannovenne che secondo la polizia ha alle spalle altre esperienze note alle forze dell’ordine ma evidentemente si è fatto prendere la mano.

L’altro giorno il giovane è andato alla nota gioielleria Caroceli di via Emilia Centro e ha comperato un bell’anello d’oro lavorato del valore di quasi mille euro. Si era comportato in modo impeccabile. E anche quando ha pagato strisciando una carta di credito non ha destato sospetti.

Per questo si è allontanato senza che il personale si accorgesse che la carta era stata rubata a un suo collega dall’armadietto nello spogliatoio della loro ditta. Ma il trucco salterà fuori poco dopo e la gioielleria chiamerà la polizia che manda gli agenti della Squadra mobile.

Nel frattempo il giovane truffatore è andato in un vicino negozio di “compro oro”. Ma la valutazione di quell’anello appena “pagato” mille euro, a peso, dava solo cento euro. Indignato, il giovane si è ripresentato alla gioielleria chiedendo indietro i soldi. Ovviamente non quelli della carta di credito ma contanti. La polizia lo ha arrestato.

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