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Piazza Calcagnini vuole diventare salotto di Formigine

di Gabriele Farina
Piazza Calcagnini vuole diventare salotto di Formigine

Da metà mese l’inizio della riqualificazione. Due le fasi Nuova pavimentazione, fontane d’acqua e illuminazione

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FORMIGINE. Fontane d’acqua, nuove luci e pavimentazione anti-barriere: così cambierà volto piazza Calcagnini, ridando ulteriore qualità all’immagine del paese. I lavori partiranno lunedì 19 febbraio appena terminate le iniziative per il tradizionale Carnevale dei Ragazzi e saranno condotti in due fasi. La prima dovrebbe terminare l’8 luglio e interesserà la parte di via Trento Trieste compresa tra via Gramsci e via Vittorio Veneto. Nella zona più a nord s’interverrà l’anno prossimo fino a via San Francesco. I cantieri non prevedono mai una chiusura integrale della zona, ampia in tutto circa 3mila metri quadri. Il costo dei lavori s’aggira intorno al milione di euro ed è stato finanziato in larga parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Il primo stralcio prevede quasi 700mila di opere d’appalto. Circa 250mila euro saranno destinati al consolidamento degli ultimi due piani della Torre dell’Orologio, «una priorità» per il sindaco Maria Costi. La progettazione è iniziata dieci anni fa attraverso un concorso d’idee che ha visto il contributo di dodici gruppi di lavoro. Alla fine del percorso progettuale a vincere è stato un gruppo di professionisti del Veneto e da quella regione giunge la nuova idea di pavimentazione del cuore della cittadina. I tasselli saranno di trachite euganea, materiale di tradizione millenaria, e intervallati da pietre d’Istria e di fiume, opportunamente tagliate. Le campiture sono pensate per migliorare l’accessibilità a tutti, incluse le persone in carrozzina. Come ha rimarcato ieri l’assessore ai Lavori pubblici, Armando Pagliani, «i 14 livelli di pavimentazione esistenti in piazza saranno ridotti a due, eliminando tutte le barriere architettoniche».

La sicurezza sarà implementata con fittoni, dissuasori automatici e telecamere. I sei dispositivi di registrazione puntati già verso la piazza non scompariranno come i lampioni; tuttavia, saranno riposizionati, così come le luci. Esse saranno al led e poste su alcuni edifici che circondano piazza Calcagnini e il sagrato. Una zona in cui appariranno pozzetti impiantistici a scomparsa e fontane d’acqua a recupero automatico. La suggestione deriva dalla modenese piazza Roma e ricalca la presenza del fossato davanti al castello. «I commercianti tengono vivo il paese e non vedono l’ora inizino i lavori - ha commentato l’assessore alle Attività produttive, Corrado Bizzini - La loro preoccupazione era che vi fosse un cantiere unico, ma così non sarà dall’inizio alla fine».

«Faremo vivere il centro della comunità anche con gli eventi», ha assicurato il vicesindaco Antonietta Vastola. «Si potrà vivere il centro del paese in sicurezza», ha aggiunto l’assessore all’Associazionismo, Simona Sarracino. Per il sindaco Maria Costi il cantiere sarà un modo per rivalorizzare «un luogo che intende diventare il cuore di Formigine».

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