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LIBERI E UGUALI E LE LISTE PD 

Di Bartolomeo: «Da Miglioli false lacrime»

Di Bartolomeo: «Da Miglioli false lacrime»

Non sono piaciute ad Alessandra Di Bartolomeo, candidata di Liberi e Uguali alla Camera dei Deputati, le parole di delusione di Ivano Miglioli nei confronti della selezione delle candidature del Pd....

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Non sono piaciute ad Alessandra Di Bartolomeo, candidata di Liberi e Uguali alla Camera dei Deputati, le parole di delusione di Ivano Miglioli nei confronti della selezione delle candidature del Pd. «Ivano Miglioli su queste pagine si è dichiarato “deluso, amareggiato e tentato di non votare..” per il vergognoso comportamento del “…PD di Renzi” (come lo chiama lui stesso). - esordisce Alessandra Di Bartolomeo - Un partito che ha fatto strame del parere degli iscritti e che, dopo averli consultati, ha stravolto la loro volontà, le loro speranze. L’affranto Miglioli spara alzo zero sulle liste del PD, contro i fedelissimi di Renzi, contro i paracadutati Lorenzin e De Vincenti, contro gli stessi Richetti e Pini. A questo punto tutti avremmo pensato che Miglioli avrebbe concluso il suo pianto facendo outing, avrebbe confessato che continuerà a votare a sinistra ma non PD. E invece no. Il colpo di teatro finale è che nonostante la sanguinante “ferita aperta”, il dolorante Miglioli lancia la sua stampella contro il nemico che, ovviamente, non è questo “PD di Renzi” che ha sconvolto i suoi affetti, trasformato il suo partito in qualcosa di personale, che se ne frega degli iscritti, no Miglioli voterà PD turandosi il naso per la nausea».

Di Bartolomeo prosegue sottolineando come a Miglioli «Non assale nemmeno il dubbio di potere continuare a votare per una sinistra riformista, come “Liberi e Uguali”, che presenta a Modena esclusivamente candidati locali, radicati sul territorio e che lotta davvero per una maggiore giustizia sociale, proprio quello che a parole chiede Miglioli». Che spiegazione dare a questo comportamento? Per Di bartolomeo «Sorge il dubbio che l’affranto Miglioli si atteggi a deluso per cercare di recuperare quegli ex-elettori PD che, avendo capito di essere stati traditi dal proprio partito, non stanno a cercare scuse, non piangono sul latte versato per poi… versarne ancora ma si danno da fare per coltivare le proprie speranze in un nuovo partito davvero di sinistra». «Per me, - conclude - precaria della scuola che vivo sulla mia pelle l’ingiustizia sociale e che per mettere fine a ciò mi sono candidata in Liberi e Uguali, le lacrime di coccodrillo di Miglioli hanno il sapore amaro della cattiva coscienza se non dell’ipocrisia».

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