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«Educare: compito di tutti»

Dopo l’arresta per spaccio di un allievo del Nazareno, l’istiotuto ha diramato una nota ufficiale. «Uno degli chef più noti dichiara che occorre prevenire l’abuso di sostanze, salvo aggiungere che...

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Dopo l’arresta per spaccio di un allievo del Nazareno, l’istiotuto ha diramato una nota ufficiale. «Uno degli chef più noti dichiara che occorre prevenire l’abuso di sostanze, salvo aggiungere che quando si trova oltreoceano si fuma una canna, ma si ferma lì - spiegano dal Nazareno - Dichiarazione che appare innocua. Contiene invece il veleno peggiore, perché educano comunque, al di là e oltre le intenzioni dei protagonisti. Ogni gesto che facciamo è educativo perché comunica noi stessi agli altri. Ma “l’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla” (papa Francesco) e in tal modo si alimenta l’assalto del male ai ragazzi. L’educazione è compito di tutti. Cerchiamo di farlo, vogliamo farlo, insieme a tanti genitori e altri educatori, insegnanti e persone semplici. Occorre però che recuperiamo l’urgenza assoluta di questo compito, il primo e più importante, perché il rischio che i nostri giovani siano travolti è alto». Il Nazareno precisa inoltre che il giovane arrestato non è un operatore o un ospite esterno del convitto, ma un allievo che ha raggiunto da pochi mesi la maggiore età.



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