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Giovedì a Modena torna Sandrone e si porta Ercole d’Este

Giovedì a Modena torna Sandrone e si porta Ercole d’Este

Il tradizionale appuntamento di Carnevale in piazza sarà preceduto dal corteo  che ricorderà l’arrivo della famiglia ducale. E martedì grasso tutti a teatro

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MODENA. Annunciazione, annunciazione: il duca Ercole III d’Este torna a Modena. Giovedì 8 la visita ufficiale dell’ex regnante, assente dalla città da 222 anni. Il duca troverà una città mutata e transennata, come impone la circolare Gabrielli del 25 maggio scorso. Una misura di sicurezza per eventi di grandi dimensioni, come il Carnevale 2018.

La Società del Sandrone ha anticipato di aver organizzato un’edizione con i fiocchi, con l’augurio non siano atmosferici. Il programma partirà Giovedì Grasso alle 14,15 da piazza Dante. In stazione è atteso l’arrivo di un treno proveniente dal Bosco di Sotto e diretto al divertimento di piccoli e grandi. Guidato dalla Famiglia Pavironica, il colorato corteo si dirigerà verso via Bonasi e quindi in corso Vittorio Emanuele. Sandrone e la sua compagnia daranno il bentornato al duca davanti all’Accademia o, per meglio dire, Palazzo ducale.

«L’avvocato Giuseppe Malaguti sarà Ercole III - ha garantito Giancarlo Iattici, presidente della Società nata nel 1870 - che abbiamo scelto per il profilo. Il duca sarà accompagnato dalla consorte e dal seguito. Abbiamo previsto un corteo di otto carrozze d’epoca, trainate da cavalli. Anche per questo alcuni punti saranno transennati». Il gruppo attraverserà via Farini e via Emilia, svoltando poi a destra verso corso Canalgrande. Giungerà in via Saragozza, riempirà di vita corso Canalchiaro e viale Tassoni prima di dirigersi verso piazza Grande. Davanti all’illustre ospite, alla sua corte e a migliaia di modenesi, Sandrone terrà il suo Sproloquio alle 16 dal balcone del municipio, rivolto verso piazza Grande. Il tempo d’incontrare il sindaco in Comune e poi di nuovo verso via Emilia e via Farini, destinazione Accademia.

Alle 17,45 il cortile d’onore del Palazzo ospiterà uno spettacolo con bande e majorette. «Anche quest'anno avremo ospiti da Verona, Torino, Bergamo, Parma, Reggio, Bologna - ha ripreso Iattici - oltre che da tutta la provincia». Sabato 10 le maschere torneranno in Comune. Alle 20 le sale storiche municipali ospiteranno infatti un gran ballo in stile ottocentesco. Domenica 11 ecco il Carnevale degli Sgorghigueli. Una sfilata aperta a tutti, pensata espressamente per le bambine e i bambini. Il ritrovo è fissato alle 14,30 presso la Società del Sandrone. I giovani scopriranno un percorso a tappe, in cui ogni sosta prevede un ballo di diversa natura, dalla tradizione popolare ai balli di gruppo. Martedì Grasso la fine sarà teatrale… nel vero senso del termine. Dalle 21 il teatro Storchi vedrà la rappresentazione di “Sandrone e la Principessa della Czarda”. L’opera di Leo Stein e Béla Jenbach è stata adattata da Daniele Rubboli e Pierluigi Cassano (il regista) e sarà interpretata da Sauro Torricelli alias Sandrone, Vanna Panciroli o Pulonia e da altri attori più o meno Pavironici. Sandrone ha curato la traduzione in dialetto.

Le musiche di Emmerich Kalman saranno eseguite dall’orchestra Cantieri d’Arte del maestro Stefano Giaroli, con l’assistenza di Claudia Rondelli. In scena anche il balletto 900 con coreografie di Salvatore Loritto. (g.f.)
 

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