Gazzetta di Modena

Modena

Maxi allevamento suini, si decide

Maxi allevamento suini, si decide

Finale. Convocata la conferenza dei Servizi. La ditta Cascone replica alle osservazioni e attende l’ok

2 MINUTI DI LETTURA





FINALE. Martedì è convocata la conferenza dei servizi sul progetto di allevamento intensivo di suini proposto dalla società agricola allevamenti Cascone a Finale, in località Quattrina.

Si tratta dell’ennesima emergenza di carattere ambientale, tranquillamente ascrivibile al cosiddetto “polo pattumiera”, che si arricchisce sempre di nuovi controversi progetti.

La società Cascone, che nel 2015 ha acquistato edifici dismessi dopo il sisma, ha risposto nei giorni scorsi a tutte le osservazioni che sono state recapitate alla Regione. A presentarle Rifondazione Comunista, l’Osservatorio civico Ora Tocca a Noi, il comitato Verifica Ricostruzione, il Movimento 5 stelle e l’associazione Leal.

Argomenti contrari, che vanno dall’impatto ambientale (in una zona già compromessa) dell’allevamento intensivo dei maiali, al rischio per la salvaguardia di edifici storici, alla consistenza dei contributi (5,2 milioni, si era detto) che la Regione erogherà per riattivare una attività di allevamento della precedente proprietà, alla vicinanza con un altro allevamento dei Cascone, appena autorizzato dalla Provincia di Ferrara...

L’azienda nei giorni scorsi ha risposto, parlando di un allevamento di meno di tremila suini a scopo riproduttivo, della inesistenza di edifici da tutelare, di un miglioramento della limitazione degli effetti inquinanti con la nuova struttura, di un contributo regionale (non precisato) inferiore a quello ipotizzato.

Il Comune di Finale, a quanto si è compreso, si colloca “cerchiobottisticamente” nella posizione di autorizzare quello che c’era prima, i comitati e alcune forze politiche sono contrarie, ma la decisione definitiva verrà presa martedì, a pochi giorni dalla conferenza che rimanda al governo la decisione sulla riapertura e ampliamento della vicina discarica. Una vicenda - quella della discarica - su cui a parole in sede locale quelli che contano politicamente sono contro, salvo poi spesso mettersi un’altra giacca in altre sedi istituzionali. L’affare discarica, infatti, è di parecchi milioni.

Ad esprimersi pubblicamente contro l’allevamento di maiali è per ora la lista Sinistra civica di Finale: «Abbiamo seguito passo passo tutto l’iter autorizzativo, abbiamo presentato osservazioni, abbiamo letto le contro-osservazioni della proponente e le integrazioni presentate su richiesta dei vari enti coinvolti. E siccome in data 6 febbraio - dice la lista finalese - si terrà una conferenza dei servizi decisiva, vorremmo ancora dire due o tre cose, perché è chiaro che il progetto prevede un significativo aumento dei capi allevati, da 750 a 2.775 all’anno. Non è inoltre accettabile che la ditta adduca esigenze di mercato a giustificazione dell'inquinamento ambientale che l'allevamento provocherà. Non solo: nella sua contro-osservazione essa ci fa notare che “c'è ben altro che inquina”, citando come esempi il traffico veicolare e il riscaldamento domestico, quasi che ciò fosse una attenuante». (ase)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google