Sassuolo. Andrea Gilioli, il saluto con l’amato tricolore e la musica dei Pooh
Chiesa stracolma e tanti sul sagrato a Corlo per il funerale di Gilioli I ricordi in lacrime degli amici, della comunità e dei sindaci
SASSUOLO. Il funerale del nostro collega Andrea Gilioli ha portato nella chiesa parrocchiale di Corlo, la frazione formiginese dove viveva, l'intera comunità ma anche tantissime persone che, pur con le avverse condizioni meteorologiche, non sono volute mancare per un estremo saluto che è già terribile definire tale. Venticinque anni sono pochissimi per dire addio alla vita, ai propri genitori rimasti soli, agli amici ed ai colleghi di lavoro, ai tanti rappresentanti del mondo politico e imprenditoriale che lo hanno stimato e apprezzato nell'ultimo quinquennio. ù
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Già, sono bastati 5 anni ad Andrea per ritagliarsi un posto di primo piano nel panorama giornalistico modenese, scrivendo per il nostro giornale, ma anche con interventi all’estero (a maggio sarebbe volato per l'ennesima volta negli Stati Uniti per seguire il Coverings, per “Tile in the world”). Al parroco don Dino, nella celebrazione del funerale, si è affiancato don Giovanni Rossi, guida dell'Unità pastorale di Sassuolo centro (che ha portato il saluto di mons. Massimo Camisasca vescovo di Reggio Emilia, che aveva conosciuto Andrea, pochi giorni prima del tragico malore che lo ha stroncato, nel corso di una intervista durante la sua visita pastorale. Dopo la celebrazione del rito e prima del commiato, sono stati letti alcuni messaggi: dal sindaco di Formigine Maria Costi, da quello di Sassuolo Claudio Pistoni, da alcuni amici ed ex colleghi di studio, che hanno commosso e riempito di ricordi i tanti presenti dentro e fuori la chiesa.
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La cerimonia è stata aperta e chiusa da due canzoni dei Pooh, “Parsifal” ed “Amici per sempre”, come a suggellare che la sua vita musicale fosse a “senso unico”. E la conferma di questo feeling si è avuta anche da un messaggio speciale, di cui leggete a lato. Fuori dalla chiesa, come per rispetto al corteo che si stava formando per accompagnare a piedi Andrea al vicinissimo cimitero, aveva smesso di nevicare e piovere e ad attendere il feretro c'era anche la banda di Sassuolo (Gilioli aveva “anche” studiato musica per un po') che ha intonato “Amazing Grace”.
Quando è stato il momento della sepoltura la commozione ha avuto il sopravvento in tutti i presenti. Tra l'altro, come aveva chiesto scherzando agli amici qualche anno fa, sulla bara c'era la bandiera italiana e la banda, dopo che un solista ha suonato il silenzio con la tromba, ha eseguito l'inno di Mameli, cantato da diversi presenti. Poi l'addio si è materializzato davvero, anche se la sua presenza continuerà ad essere tangibile in chi lo ha conosciuto, nella comunità, capace di dare conforto ai suoi genitori Oreste e Giovanna, ai suoi amici, ai colleghi di lavoro e a tutti quanti hanno avuto l'onore di conoscerlo.
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