Il vescovo tra i più deboli e i giovani
Conclusa la seconda visita pastorale del vescovo di Reggio Emilia e Guastalla monsignor Massimo Camisasca in città. Ieri il presule ha iniziato il programma a Pigneto (con Rometta, Pontenuovo e San...
Conclusa la seconda visita pastorale del vescovo di Reggio Emilia e Guastalla monsignor Massimo Camisasca in città. Ieri il presule ha iniziato il programma a Pigneto (con Rometta, Pontenuovo e San Michele nell'Unità pastorale del “Carmelo) con la preghiera del mattino, ha proseguito con la celebrazione della messa solenne nella chiesa di Rometta, dove si sono dati appuntamento i fedeli di tutte le parrocchie del gruppo, ha pranzato alla “Casa della Carità” di via Cimarosa, in mezzo ai più deboli e sfortunati, ed ha concluso alla Consolata, dove ha incontrato i giovani del coordinamento locale, chiudendo con una preghiera finale nel pomeriggio. Per la filosofia che ha accompagnato questi incontri (e quelli vissuti quindici giorni prima nell'Unità pastorale del centro) i momenti più toccanti sono stati senza dubbio quelli con la parte “debole” del territorio: anziani e malati. Venerdì il vescovo Massimo ha fatto visita agli ospiti di Casa Serena.
Accolto dalla coordinatrice di Gulliver, Marta Puviani, dal personale e dai volontari che animano la messa che si celebra tutti i mercoledì pomeriggio presso la casa protetta, si è intrattenuto con alcuni nonni. Lo stesso giorno è stato in ospedale, anche in questo caso accolto dai vertici della struttura, dove si è intrattenuto visitando alcuni degenti. Una full immersion che è stata vissuta anche dal resto della città con partecipazione negli incontri e tanta devozione nei diversi momenti di preghiera collettiva. (a.s.)
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