Trasporto pubblico, una corsa ogni mezz’ora
Lo annuncia la Giunta Pistoni insieme alla revisione completa delle tre linee L’assessore Pasquale Del Neso: «Il progetto Coop partirà sull’ex area Cisa»
I nodi più importanti che devono venire al pettine di questa ultima parte di legislatura della Giunta Pistoni sono quelli urbanistici, le grandi scommesse, di cui alcune già vinte (come, per esempio, l’abbattimento del Diamante), alcune in corso. Sono anche i nodi che potrebbero rivelarsi ancora difficili da sciogliere e in effetti la relazione dell’assessore all’urbanistica Pasquale Del Neso, riferisce di grandi progetti ma pecca sui tempi di realizzazione.
Punto principale resta l’area Cisa Cerdisa e il progetto della nuova Coop. Qui, a distanza di oltre due anni dagli abbattimenti, dovrebbero esserci più certezze, invece si parla genericamente di “progetto Coop che partirà nei prossimi mesi”.
D'altra parte la progettazione partecipata “Tessere la città”, per le aree residue di Braida, tra cui Mezzavia, è annunciata in conclusione per il mese di marzo e allora tutto tornerebbe: una volta verificato che a Mezzavia non ci saranno nuove attività commerciali, la Coop potrebbe sciogliere le sue riserve sul progetto complessivo e riavviare i lavori che un tempo si pensava addirittura che si sarebbero conclusi nel 2018 e invece entro quest’anno vedranno forse la prima pietra.
Altro nodo importante, l’ex Goya, con Poc ripartito daccapo dopo la bocciatura della Provincia. «Siamo alle firme - spiega Del Neso - e quindi entro quest’anno il Goya dovrebbe essere abbattuto». In questo caso i dubbi sono legati al primo iter concluso negativamente, ma stavolta l’amministrazione dovrebbe aver preso le sue precauzioni.
Sono queste in ogni caso le scommesse principali dell’amministrazione Pistoni, che dovrebbero risultare vincenti entro la prossima tornata elettorale per dare nuovo impulso e credibilità alle prossime elezioni. In vista del 2018, sempre per quanto riguarda la Giunta guidata da Pistoni, c’è in cantiere anche un altro grande progetto che prevede la revisione completa delle tre linee di trasporto pubblico, che porteranno la frequenza di ogni corsa da 30 a 35 minuti per allargare i loro percorsi e raggiungere zone non ancora toccate dal servizio, ma importanti.
D’altro lato, è cresciuto il fondo crediti di dubbia esigibilità che nel bilancio comunale ha ormai raggiunto i 3 milioni di euro. L’amministrazione ha comunque dimostrato di essere brava a reperire fondi da bandi regionali ed europei, con cui ha praticamente finanziato l’intero rilancio del centro storico. Ce ne sono altri in probabile arrivo per lavori di adeguamento antincendio sulle scuole Ruini, sulle primarie Capuana e i tre nidi comunali.
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