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«Bosco urbano, regalo interessato»

Mobastacemento: «Il sindaco vuole solo dividere il fronte degli oppositori»

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«Un dono verde che chi ha a cuore la tutela dell’ambiente non ha gradito, e tantomeno giudica appropriato quell’insistito riferimento a una “svolta”, come si vorrebbe etichettare la creazione del bosco nella zona di Vaciglio, già “area F” riservata alla creazione di servizi per la comunità, ma ora invece destinata a residenza».

Così, il comitato “Mobastacemento” torna sulla questione bosco urbano dopo la movimentata seduta del Consiglio comunale che giovedì scorso ha dato il via libera all’area verde da nove ettari che nascerà nel nuovo comparto da 550 alloggi, tra via Morane e la tangenziale.

«Sono mesi e mesi che molti cittadini invocano una svolta nelle politiche dell’amministrazione - spiega il comitato - una vera svolta che metta l’aspetto ambientale al primo posto in ogni atto di governo che ha ricadute sul territorio. Non è stato così nella scelta della nuova sede della Gls, e neppure in quella della costruzione della sede commerciale di Bricoman, e se ne sono già viste alcune conseguenze. Non è così nella continua costruzione di nuovi parcheggi pubblici che vengono richiesti ai proprietari di aree come compensazione per l’autorizzazione a costruire (vedi ex concessionaria Stanguellini, Conad e Italpizza). Da un lato si fanno i boschi e dall’altro si continua a incentivare il trasporto privato? No, grazie».

Secondo il comitato, dunque, «un singolo bosco non può certo costituire una svolta, semmai un piccolo passo, ma se di svolta si insiste a voler parlare, bisognerà chiamarla “svolta pelosa”, come si dice di quei regali interessati, più utili a chi li fa che a chi li riceve. Perché è evidente l’intenzione di dividere il fronte avverso da parte di chi con una mano dona il bosco, ma con l’altra tiene saldamente i 28 palazzi che si andranno a costruire in quell’area. Se si fosse davvero voluta attuare una svolta - conclude il comitato - questa sarebbe stata l’applicazione del “saldo zero” generalizzato, come promesso in campagna elettorale». (l.g.)

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