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La bellezza ha un cuore antico

di Michele Fuoco
La bellezza ha un cuore antico

Da sabato “Modenantiquaria”: 200 espositori che propongono mobili e opere d’arte di alta qualità

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Su proposte di alto livello è cresciuta, soprattutto negli ultimi tre anni, Modenantiquaria. Lecito l'entusiasmo anche per la 32esima edizione, da sabato al 18 febbraio, nei padigioni di ModenaFiere, perché «a nomi prestigiosi dello scorso anno - dice Pietro Cantore, presidente dell'Associazione Antiquari Modenesi - si sono aggiunti altri famosi operatori del settore che lavorano in Italia e anche all'estero, dove hanno creato stabili spazi espositivi di mobili preziosi e di capolavori d'arte. E tra le oltre 100 gallerie partecipanti alla manifestazione modenese non mancheranno espositori di prestigio di altri paesi, capaci di richiamare acquirenti anche stranieri. Il mercato c'è e va solo valorizzato attraverso rinnovate offerte che la rassegna garantisce».

La cifra distintiva di questa kermesse pare essere proprio il carattere internazionale che si esprime pure attraverso "Petra" che, con straordinari pezzi di antiquariato per esterni, messi in mostra da 76 espositori, consente di arricchire di antica bellezza abitazioni lussuose. Un arredo cuioroso e originale anche per giardini e parchi, in quanto l'esposizione va da imponenti statue a fontane, cancellate storiche e serre d'epoca. Non meno interessante è la sezione "Excelsior", dove trova casa la migliore pittura italiana dell'Ottocento, dalla scuola napoletana a quella lombarda e veneta, passando per i capolavori di macchiaioli.

La forza della manifestazione risiede nella capacità di farsi in tre, per presentarsi come la più completa e interessante mostra di alto antiquariato, godendo pure del primato di visitatori (la scorsa edizione oltre 36mila), di cui un consistente numero è disposto all'acquisto. «Il pubblico - sostiene Alfonso Panzani, presidente di ModenaFiere - è molto qualificato e sono in gran numero i collezionisti e gli estimatori di cose belle che si trovano in questo "salotto", sempre in grado di dare una risposta al mercato italiano ed europeo. Qui si possono ricercare opere per musei e collezioni di prestigio. Pare che l'economia sia in crescita e in Emilia Romagna continui a tirare bene. Modenantiquaria garantisce vitalità al settore, ha un'influenza positiva sulla città che ne deve essere orgogliosa». Si vuole attrarre anche l'attenzione dei giovani, chiamando a collaborare laureandi dell'Università di Bologna. Infatti la grande varietà delle "mirabilia" in mostra impone approfondimenti con cinque visite guidate. Allora saranno, con la collaborazione del Dipartimento di Arti Visive dell'Università bolognese e con la supervisione scientifica della professoressa Sonia Cavicchioli, gli studenti dei corsi di “Storia dell’arte moderna” e “Iconografia e iconologia” a condurre i visitatori alla scoperta della scultura, pittura, ceramica, porcellana e mobili, dal Seicento all’Ottocento,

C'è la consapevolezza che la rassegna debba porsi anche come luogo ideale per affrontare i problemi che il settore impone. E sabato, alle 17, si parlerà di "arte e mercato", ponendo l'accento su protagonisti, tendenze, nuove norme, con interventi di Enrico Frascione, Arturo Galansino, Fabrizio Moretti, Giulio Volpe. Modera Leonardo Piccinini. E il 17 gennaio incontro su Elisabetta Sirani (Bologna, 1638 -1655), con Martina Bagnoli.

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