Gazzetta di Modena

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Massacra di botte la moglie, preso

Pavullo. Un 25enne la picchia selvaggiamente: lui torna libero e lei è in ospedale

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PAVULLO. I rapporti erano tesi da tempo tanto che anche i carabinieri di Pavullo erano già dovuti intervenire per sedare una lite molto accesa. Ma fino a domenica pomeriggio la situazione non aveva mai dato segnali particolarmente preoccupanti; certo quella famiglia era in crisi, ma nessuno poteva immaginare come la furia del marito sarebbe potuta deflagrare con tanta cattiveria. Ed invece è ciò che è accaduto e che ha portato l’uomo, un 25enne di origini magrebine, ad essere arrestato e la donna, una 40enne italiana all’ospedale di Pavullo. I sanitari l’hanno medicata, ma resta ricoverata con una prognosi superiore ai 30 giorni. Ha infatti riportato diverse fratture al volto, che potrebbero richiedere anche un intervento chirurgico.

La furia è scattata nell’abitazione dove convivono e dove condividono la gioia di essere diventati insieme genitori - perché la donna ha figli anche da un altro uomo - grazie ai gemellini nati pochi mesi fa. Cosa abbia scatenato tanta violenza è tuttora in fase di accertamento, ma dai primi riscontri raccolti dai carabinieri di Pavullo si propende per una fortissima gelosia, che da tempo generava incomprensioni.

Domenica, però, si va oltre. Il 25enne aggredisce selvaggiamente la donna. Lei cerca di difendersi, ma è inerme di fronte a tanta rabbia. Fa però in tempo a prendere il telefono e contattare il numero di emergenza dell’Arma a cui racconta cosa stia avvenendo nella loro casa. Dalla centrale operativa capiscono subito che la situazione è particolarmente critica e viene inviata una pattuglia di tutta fretta. Quando i militari arrivano si trovano di fronte ad una situazione disumana. La vittima ha il volto tumefatto mentre il compagno è ancora in casa e non accenna a dare segni di redenzione.

Sul posto viene fatta anche arrivare un’ambulanza del 118 per soccorrere la 40enne ferita, trasportata poi per accertamenti in ospedale. Il compagno, invece, è caricato in auto e trasferito in camera di sicurezza in caserma. L’accusa con cui viene arrestato è pesante: maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi.

Ieri mattina il magrebino è comparso davanti al giudice del tribunale di Modena per il processo. L’arresto è stato convalidato e l’uomo rimesso in libertà in attesa di tornare in aula il 19 febbraio. Nel frattempo dovrà presentarsi ogni giorno in caserma per firmare e non potrà frequentare la famiglia, essendo stato colpito da un divieto di avvicinamento.

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