Modena. Pannolini e birre fatturati in Bulgaria ma stoccati in Emilia
Il Nucleo antievasione fiscale di Modena ha individuato il giro sospetto che riconduce a una società romana
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MODENA. Grandi quantitativi di pannolini e birre pagati in contanti e fatturati ad una società bulgara ma stoccati in un magazzino bolognese intestato ad una srl romana.
Un intreccio di società che riconduce con ogni probabilità a un giro di evasione fiscale fatto emergere dalla Polizia municipale di Modena.
A far scattare il campanello d'allarme, un furgone parcheggiato in un'area di sosta irregolare: durante un normale controllo, gli agenti hanno visto tre uomini che facevano la spola da un ipermercato al mezzo con carrelli pieni di merce.
Dal controllo è emerso che il veicolo, un 'Ducato' intestato ad una ditta con sede legale a Roma, era adibito a trasporto per uso proprio e non poteva essere invece utilizzato per trasportare merce per conto terzi. La merce acquistata, grandi quantitativi di pannolini per bambini e birre, era destinata a un magazzino situato nel bolognese riconducibile alla società romana; la merce, invece, regolarmente acquistata era stata fatturata a una società bulgara.
I tre uomini, un marocchino di 27 anni e due italiani di 20 e 56 anni originari di Napoli, tutti residenti nel Bolognese, hanno dichiarato di non conoscere la società romana titolare dell'automezzo e di essere dipendenti della società bulgara. Dal Nucleo antievasione fiscale di Modena è quindi partita una segnalazione alla Guardia di finanza di Bologna, dove ha sede il magazzino di raccolta della merce.
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