«Cambieremo il disciplinare Il danno dai falsi è pesante»
Il Consorzio tutela dell’aceto balsamico di Modena Igp plaude all’intervento della Guardia di Finanza di Bari che ha portato al sequestro di falso aceto balsamico. E per tutelare sempre di più il...
Il Consorzio tutela dell’aceto balsamico di Modena Igp plaude all’intervento della Guardia di Finanza di Bari che ha portato al sequestro di falso aceto balsamico. E per tutelare sempre di più il balsamico Igp, il consorzio chiede controlli sulla tracciabilità dell’azienda incriminata. Questo al fine di evitare che prodotti contraffatti possano diffondersi anche sul nostro territorio, nonostante la frode sia stata prontamente interrotta in Puglia. «L’operazione non riguarda il prodotto finale, ma la materia prima: succo d’uva, commestibile, e non mosto. - spiegano Mariangela Grosoli e Federico De Simoni, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio tutela dell’aceto balsamico Igp - Noi avevamo chiesto al Ministero, a garanzia nostra e dei consumatori, di intensificare i controlli. Questa operazione consente di capire che i controlli ci sono e funzionano. Soprattutto in questo periodo, in cui c’è scarsità di materia prima, è positivo che chi opera in modo disonesto sia stato smascherato. Per proteggere il nostro prodotto, integreremo il disciplinare con una nuova tipologia di verifiche dirette sulle materie prime: mosto cotto/concentrato e aceto di vino». Controlli basati su una tecnologia per verificare genuinità e autenticità. «Il danno d’immagine è pesante - proseguono Grosoli e De Simoni - Poi c’è il fattore concorrenza sui prodotti finiti. Stiamo lavorando anche in sede europea per evitare che il termine “balsamico” venga abbinato a prodotti che non sono certificati». Il Consorzio ha almeno una decina di procedimenti giudiziari in corso, in Italia, Germania e Francia. «Siamo fiduciosi: il Tribunale di Bologna si è espresso a nostro favore - proseguono i vertici del Consorzio - contro l’utilizzo della dicitura “condimento balsamico”». Chiede “tolleranza zero sulle frodi” anche Coldiretti. «Con una produzione annuale di oltre 94 milioni di litri - attacca Coldiretti - e il 92% del prodotto esportato in 120 Paesi del mondo, l’aceto Igp è il più imitato al mondo».
Serena Arbizzi
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