Gazzetta di Modena

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Castelnuovo, Castelfrigo, tir bloccati e prime proteste

di Sara Donatelli
Castelnuovo, Castelfrigo, tir bloccati e prime proteste

Dura mobilitazione sindacale degli addetti licenziati dalle coop. Presidiati ad oltranza i tre cancelli dell’azienda

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CASTELNUOVO. Ha avuto inizio alle quattro del mattino il blocco dei camion in entrata e in uscita da parte degli ex soci-lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo. Dopo 114 giorni di sciopero e dopo 50 giorni di presidio permanente nel piazzale di via Allende i lavoratori hanno infatti deciso di cambiare il registro della vertenza a causa di quanto accaduto nelle ultime ore. Sono stati, infatti, proprio i lavoratori ad aver visto entrare all’interno della ditta, lunedì mattina, cinque ex soci-lavoratori che non hanno preso parte allo sciopero in quanto prestavano servizio nella Castelfrigo prima del 17 ottobre, data di inizio della vertenza.

«Adesso cambia tutto» avevano tuonato durante l’assemblea di lunedì pomeriggio. E così è stato. Nelle primissime ore di ieri mattina il piazzale antistante la Castelfrigo si è dunque riempito di lavoratori, delegati e rappresentati della Flai Cgil provenienti da tutta la provincia che hanno avviato il blocco dei camion in entrata e in uscita dall’azienda. In totale sono stati una decina gli automezzi a cui non è stato possibile accedere o fuoriuscire dalla Castelfrigo: alle cinque del mattino è stato bloccato il primo camion e la manifestazione, in questa prima giornata, si è svolta senza alcun problema di ordine pubblico sotto il controllo di Digos e carabinieri.

La nuova fase della vertenza, fanno sapere i lavoratori, sarà ad oltranza ovvero fino a quando anche loro non verranno tenuti in considerazione per una eventuale assunzione in Castelfrigo. «Noi stiamo scioperando da quattro mesi - hanno detto - Siamo davanti i cancelli giorno e notte ed è inammissibile che l’agenzia per il lavoro assuma altri lavoratori».

L’attività di blocco, inoltre, proseguirà anche durante le ore notturne e questo richiederà una presenza costante da parte di tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza, affiancati dai sindacalisti che in questi mesi sono stati con loro e li hanno guidati in ogni fase dello sciopero. Sono tre, infatti, i cancelli che i lavoratori dovranno monitorare per impedire l’entrata e l’uscita dei camion: quello più importante è quello che si trova in fondo a via Allende ed è quello attraverso il quale tutti gli automezzi devono necessariamente passare per pesare il carico e per ritirare tutti i documenti necessari per il trasporto della merce. Ed è proprio il numero elevato dei camion dell’azienda e il fatto che i cancelli da controllare siano ben tre, a richiedere un grande numero di persone impegnate nel picchetto.

Nonostante la pioggia, che ha scandito tutta la giornata di ieri, la presenza all’interno del piazzale è stata comunque numerosa e costante e ha visto anche la visita dell’onorevole Paglia (Leu). «Continueremo giorno e notte fino a quando la nostra dignità non sarà riconosciuta. Non possiamo assistere all’ennesima beffa e siamo stanchi delle false promesse», hanno dichiarato all’unisono i lavoratori.

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