Modena, cannabis nelle scuole ma si fa spazio la cocaina
Ferretti (Sert): «In aumento i casi di uso di droghe pesanti tra i minori assistiti» Tra gli assuntori anche una ragazza di 12 anni. Prezzi bassi per conquistare clienti
MODENA. Si abbassa sempre più l’età di chi chiede aiuto per l’abuso di cocaina. Tra i 50 minorenni che per la prima volta hanno varcato i portoni del Sert nell’ultimo anno sono parecchi quelli che hanno tra i 15 - 16 anni. Ma a farla da padrone, vista anche l’età e i costi calmierati degli stupefacenti per chi entra nel giro, sono sempre marijuana e hashish.
I dati in possesso del Sert confermano quello che i controlli nelle scuole con i cani antidroga stanno mettendo in luce. Il marketing delle mafie della droga sta facendo la sua parte per arruolare tra i consumatori fasce sempre più giovani di consumatori e lo fa con il sistema più vecchio del mondo: prezzi bassi, non troppo superiori all’hashish, ma con dosi depotenziate.
Così i giovanissimi che entrano nel mondo dello sballo sono convinti di essere diventati adulti con la droga dei “grandi”, di non patire nessuna conseguenza e soprattutto sono compiaciuti perchè spendono poco. Il resto è storia nota, sempre uguale. Chi fa in tempo a capirlo chiede aiuto in famiglia o nelle strutture sanitarie come il Sert, che per conto dell’Ausl si occupa della cura alle dipendenze, dall’alcol alle droghe sintetiche.
C’è persino il caso limite di una ragazza di 12 anni che è arrivata in crisi dopo alcuni spinelli di troppo che aveva consumato con anici e amiche di 14 anni: un’eccezione assoluta, ma significativa, anche se ha alle spalle una situazione personale difficile. «Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un abbassamento dell’età media dei giovanissimi consumatori, quelli tra 15 e 19 anni - conferma il dottor Claudio Ferretti, responsabile del Sert - Nella grande maggioranza dei casi si tratta di stupefacenti a base di cannabinoidi, marjiuana e hashish, ma ci sono anche più adolescenti che si presentano da noi perchè hanno problemi con la cocaina».
Perchè poi quest’ultima droga sia così in voga è noto; promette un’immagine di grandi prestazioni, al contrario dell’eroina che è associata all’immagine di perdenti che si istupidiscono dietro alle allucinazioni e che viene giudicata più costosa oltre che più problematica per via dell’assunzione con le siringhe.
Se si vanno a guardare da vicini i dati del Sert, e riferiti solo alle persone che sono seguite dal servizio, ebbene si nota che tra i 300 cocainomani che la “sniffano” e i 450 eroinomani che prendono la droga senza siringhe la differenza non è abissale.
A preoccupare sono i dati complessivi sul consumo che vedono il consolidamento, anno dopo anno, di una fascia sempre maggiore di consumatori. I numeri, sempre rispetto agli utenti del Sert, indicano una progressione continua nelle fasce d’età.
Se i giovanissimi seguiti sono 47, con 30 nuovi arrivi nell’ultimo anno tra i 15 e i 19 ammi (un terzo sono femmine, che di solito frequentano ragazzi più grandi), lo scaglione sino a 24 anni vede un totale di 112 consumatori (poco meno della metà nell’ultimo anno), quello successivo sino a 29 ne conta 142 mentre gli ultratrentenni sono 220 sino a ai 24 anni.
Dai 39 anni in su ci sono tutti gli altri, 741 modenesi in totale che portano la cifra degli assistiti per tossicodipendenze a toccare un totale complessivo di 1.475 casi seguiti.
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