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«Video slot sempre accese? Per adesso no»

«Video slot sempre accese? Per adesso no»

«Ritenuto che, ad un sommario esame, i motivi dedotti non appaiono supportati da sufficiente fumus boni iuris (anche alla luce della tutela dei prevalenti interessi legati alla tutela della salute...

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«Ritenuto che, ad un sommario esame, i motivi dedotti non appaiono supportati da sufficiente fumus boni iuris (anche alla luce della tutela dei prevalenti interessi legati alla tutela della salute della collettività rispetto all’interesse imprenditoriale del ricorrente) il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna:

respinge la domanda cautelare». È la decisione presa dai giudici sull’istanza di sospensiva proposta da un gestore di una sala giochi. L’imprenditore, titolare di una delle attività più conosciute di Sassuolo, aveva chiesto di bloccare l’ordinanza distrettuale che impone un’accensione limitata delle slot machine. Da mesi, infatti, è entrato in vigore l’obbligo di proporre ai giocatori un massimo di otto ore al giorno di videogiochi: il tutto per cercare di porre un freno alla ludopatia e in attesa che diventi operativa anche la mappatura dei luoghi in cui non è possibile proporre “apparecchi di intrattenimento e svago”. La strategia, già adottata da diversi Comuni del Modenese, è stata aspramente criticata dai proprietari di sale slot, che ritengono come la limitazione oraria sia soltanto un palliativo ai giocatori compulsivi, capaci anche di “migrare” nei paesi dove l’ordinanza non è in vigore. E tra loro c’è anche il noto imprenditore, che ha scelto di porre la questione direttamente al tribunale amministrativo. I giudici, con una valutazione piuttosto rapida, hanno invece bocciato la richiesta di sospensiva e dovranno poi entrare nel merito delle argomentazioni portate dai legali dell’uomo.

Ma al momento il Tar ha privilegiato soprattutto la “tutela della salute della collettività” rispetto agli interessi dell’imprenditore quasi a voler sancire come la battaglia sociale contro la ludopatia abbia la prevalenza anche sull’attività di impresa (legittima) che i titolari di sale slot possono rivendicare. L’ordinanza del presidente Giancarlo Mozzarelli diventa quindi un primo caposaldo giuridico anche se non è escluso il ricorso al Consiglio di Stato, fermo restando che la discussione nel merito del ricorso deve ancora iniziare. (fd)

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