Banco Bpm, utile di 558 milioni
Positivo il resoconto del 2017. Siglati accordi di due cessioni per 320 milioni
«Siamo fieri dei progressi fatti, della forte performance operativa e siamo pronti per affrontare nuove sfide». Con queste parole l’amministratore delegato di Banco Bpm Giuseppe Castagna ha commentato i risultati del resoconto del 2017 , aggiungendo che il Gruppo è in anticipo sul piano di riduzione del rischio.
Il Banco Bpm è il grande istituto di credito che controllo una banca di notevole importanza per il territorio modenese quale il Banco S.Geminiano e S.Prospero.
Banco Bpm ha chiuso il primo bilancio della sua storia dopo la fusione fra Banco Popolare e Popolare di Milano con un utile netto di 558 milioni, grazie alla plusvalenza di 700 milioni legata alla cessione di Aletti Gestielle. Il risultato si confronta con una perdita aggregata del Banco Popolare e della Bpm di 1,614 miliardi dell'esercizio 2016. I proventi operativi (ricavi) delle gestione bancaria principale si sono attestati a 4,207 miliardi, in crescita del 4,9% (+4,2% rettificato) rispetto al dato aggregato del 2016. Complessivamente i ricavi sono però scesi del 3,7% a 4,48 miliardi. Il calo degli oneri operativi del 18,9% ha permesso al risultato della gestione operativa di aumentare del 58,4% a 1,45 miliardi.
Il Cet 1 su base proforma si attesta al 12,02% grazie alla razionalizzazione del comparto del risparmio gestito, della bancassurance e della banca depositaria e all'estensione e revisione dei modelli interni.
Nel corso del 2017 i crediti deteriorati netti sono scesi di 3,2 miliardi di euro, a quota 13 miliardi, con un incidenza sul totale degli impieghi che scende dal 14,7% al 12%.
Banco Bpm ha anche annunciato una notevole accelerazione sulla cessione dei crediti deteriorati. Il nuovo piano di derisking del Gruppo prevede infatti un aumento delle cessioni di crediti in sofferenza per circa 5 miliardi, entro il 2020, portando pertanto le cessioni complessive a circa 13 miliardi, rispetto agli 8 miliardi previsti nel Piano strategico.
L’istituto di credito guidato da Giuseppe Castagna ha poi raggiunto un accordo per cedere il ramo d'azienda della banca depositaria a Bnp Paribas Security Service, con una plusvalenza lorda di circa 200 milioni di euro.
Un altro importante accordo è stato definito per la cessione da Banca Aletti ad Anima Sgr dei mandati di gestione in delega degli attivi assicurativi attualmente svolti per conto delle joint venture assicurative legate alla ex rete Banco Popolare (Popolare Vita, Lawerence Life, Avipop Assicurazioni e Avipop Vita), oltre a una partnership ventennale relativa al conferimento ad Anima SGR della gestione in delega degli attivi sottostanti ai prodotti assicurativi collocati presso la rete del Gruppo Banco Bpm. Il controvalore dell’operazione è stato convenuto in 120 milioni di euro da corrispondere per cassa al closing, generando una plusvalenza, al lordo delle imposte, di pari importo.
Il controvalore complessivo delle due operazioni ammonta quindi alla somma di 320 milioni di euro.
Banco Bpm ha così completati i progetti del Piano strategico che erano stati previsti per il primo anno di fusione lasciato alle spalle.
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