Bonaccini sta con gli addetti licenziati: «La proprietà rispetti gli accordi presi»
Responsabilità e buon senso: è ciò a cui si è appellato il presidente della Regione Stefano Bonaccini intervenendo sugli sviluppi della vertenza Castelfrigo che ha visto, negli ultimi due giorni, un...
Responsabilità e buon senso: è ciò a cui si è appellato il presidente della Regione Stefano Bonaccini intervenendo sugli sviluppi della vertenza Castelfrigo che ha visto, negli ultimi due giorni, un blocco permanente dei cancelli da parte di lavoratori. «Conosciamo i fatti ed il pregresso che ci ha portati alla situazione odierna - scrive Bonaccini - La Castelfrigo porta su di sé una grossa fetta di responsabilità e oggi è chiamata a non aggiungere altre tensioni alla già tesa situazione. Nessuno deve avere interesse a trasformare una se pur difficile e complicata vertenza in un problema di ordine pubblico». Bonacini si è inoltre appellato all’accordo siglato lo scorso 29 dicembre e all’importanza di ricollocare, attraverso una responsabilità sociale delle imprese del settore, i lavoratori che ancora oggi non hanno un lavoro: “In questo momento ogni azione fuori da questo schema produrrebbe solo effetti negativi”.
Subito dopo l’incontro con i dirigenti della Castelfrigo, inoltre, il Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba ha chiesto un confronto con la Cgil per “contribuire ad un clima di distensione e di catalizzare energie costruttive verso la soluzione della vertenza”. Invito immediatamente accolto dal sindacato e dal segretario provinciale, Manuela Gozzi, che andrà “per illustrare le ragioni della vertenza in atto alla Castelfrigo”.
I lavoratori e l’organizzazione sindacale, però, si sono appellati alle parole di Bonaccini, rimarcando ancora una volta l’urgenza dell’applicazione integrale dell’accordo stipulato a dicembre e decidendo di non sospendere il blocco dei cancelli. «Senza l’attivazione di questo percorso - ha dichiarato la Flai Cgil - il presidio e il blocco delle merci in entrata e in uscita permarranno». I lavoratori e il sindacato hanno dunque scelto di portare avanti il blocco, consapevoli sì del rischio che corrono, soprattutto a livello di ordine pubblico, ma al contempo fermamente decisi a non cedere. (s.d.)
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