La normativa potrebbe essere aggiornata
Una legge che regola tutta la materia c’è. Ma nel corso degli anni gli aggiornamenti tecnologici e l’avanzamento delle terapie hanno modificato profondamente il rapporto tra medico e paziente. Vent’an...
Una legge che regola tutta la materia c’è. Ma nel corso degli anni gli aggiornamenti tecnologici e l’avanzamento delle terapie hanno modificato profondamente il rapporto tra medico e paziente.
Vent’anni fa, quando a Modena si firmava la prima intesa tra l’allora Usl 16 e l’Ail modenese, l’assistenza con le trasfusioni a domicilio era un’utopia che si realizzava. Meno problemi per i pazienti che potevano ricevere le terapie a casa con un assistenza medica indispensabile. Il punto centrale era quello di un trattamento medico che anzichè essere effettuato in ospedale veniva realizzato in casa ma con le stesse garanzie di igiene nei materiali usati e negli emoderivati. Di qui la prescrizione tassativa di un medico specializzato, oltre che di un’infermiera, per fare le operazioni sanitarie. Il fatto è che da allora a oggi, con i miglioramenti intervenuti, la possibilità di gravi errori o scambi piuttosto che di problemi con gravi patologie che possono insorgere all’improvviso, sono veramente ridotti al minimo. Il ruolo del medico diventa quindi quello di supervisore a fianco di infermieri sempre più specializzati. Ma la legge è sempre quella degli anni ’90. (s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google