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Occhiali e orologi digitali per l’industria del futuro

di Gabriele Farina
Occhiali e orologi digitali per l’industria del futuro

In partnership con Accenture sarà aperto il Centro per l’innovazione Industry X.0 Nuovi sistemi di analisi e controllo dei macchinari. L’Ad Bozzoli svela le strategie

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Occhiali digitali per analizzare i macchinari con codici a barre; orologi intelligenti che suonano in caso di errori; grafici di controllo degli strumenti in tempo reale per prevenire i guasti.

Ecco alcuni tratti del Centro per l’innovazione Industry X.0 Modena, presentato ieri nello stabilimento di Hpe Coxa.

L’azienda guidata da Piero Ferrari ha sposato il progetto di Accenture per rivoluzionare la produzione. La società di via Raimondo Dalla Costa sosterrà un investimento triennale di otto milioni e mezzo di euro, di cui tre milioni e mezzo finanziati dalla Regione.

«Vanno fatti investimenti per portare le tecnologie a 360 gradi dentro le aziende - ha esortato ieri l’amministratore delegato di Hpe Coxa, Andrea Bozzoli - perché i fondi ci sono: bisogna meritarseli».

Alcuni macchinari acquistati dall’azienda hanno un valore di un milione di euro. Sono connessi in rete e permettono di controllare i processi produttivi in tempo reale con meccanismi da polso e tablet. Una telecamera posta presso un pannello digitale (o dashboard) permette di controllare in tempo reale se sono rispettate le misure di sicurezza, avviando eventuali segnalazioni anonime.

Le tecnologie connesse ai macchinari migliorano la produttività, consentendo di giungere prima agli stessi prodotti. Prodotti che l’azienda fornisce a multinazionali importanti che fanno della velocità a tutti i livelli un elemento imprescindibile.

Una componente per il reparto corse della Ferrari, per esempio, non può arrivare in ritardo, soprattutto una volta che è iniziata la stagione di Formula Uno.

Il processo di costruzione del Centro è ancora in divenire. In previsione c’è un laboratorio chiamato Metal Additive dal valore di tre milioni e mezzo di euro, in cui saranno impiegati venti nuovi ingegneri con contratto a tempo indeterminato. La squadra si andrà ad aggiungere ai 250 dipendenti, di cui 180 ingegneri, già in organico presso Hpe Coxa. Il personale riceve una formazione specifica ogni volta che si trova davanti a un nuovo macchinario.

«Il segreto è affiancare veterani e giovani», ha aggiunto Bozzoli. Giovani su cui l’azienda intende continuare a puntare, «spendendosi e andando nelle università», come ribadito dall’amministrato delegato. Giorgio Torresani, direttore dell’Innovazione e della Catena di distribuzione digitale di Accenture, ha declinato i vantaggi del Centro in termini di «sicurezza, produttività e time to market (tempo al mercato)». Il termine X.0 nel nome si riferisce a un’evoluzione dell’impresa 4.0 e a una ricerca condotta dall’azienda di servizi professionali. Nello studio Accenture si evidenzia che appena il 28% delle aziende intervistate crede che sia possibile ridurre i costi con l’innovazione del digitale.

«Investiamo il 25% del fatturato in innovazione digitale - ha aggiunto Bozzoli - e nel giro di due anni arriveremo a superare il 35%». Per Accenture, la scelta può determinare per le aziende di grosso calibro a livello mondiale un incremento di valore nell’ordine dei cinque miliardi di euro.

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