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Preso il ladro in casa Kabaivanska

Preso il ladro in casa Kabaivanska

A rubare 34 quadri del marito era il massaggiatore, uomo di fiducia. Il soprano: «Un grande dolore»

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Una delusione così è difficile da digerire per chiunque: scoprire che il ladro è la persona di fiducia e da anni frequenta regolarmente la casa. E infatti anche una regina del bel canto come Rajna Kabaivanska, una donna che sa come affrontare il pubblico in ogni occasione, ieri si è chiusa nel silenzio rilasciando solo un breve commento di plauso per la polizia che ha risolto un caso che ha lasciato tanta amarezza per lei e il marito, il farmacista Franco Guandalini. Da mesi qualcuno rubava in casa loro dei quadri, opere d’arte di autori contemporanei, e alla fine la videotrappola ha svelato che il ladro era il massaggiatore che aveva in cura il dottor Guandalini. Un uomo di fiducia da molto tempo, al di sopra di ogni sospetto. Lo stesso, come si è scoperto, che era in possesso di opere d’arte sparite da altre collezioni private.

Il momento rivelatore è arrivato l’altro giorno.

Da mesi spariva ogni tanto un quadretto dalle pareti di casa Guandalini, in via Nicola Fabrizi (zona parco). Sulle prime si era pensato a un disguido, ma poi era diventato chiaro che si trattava di furti veri e propri. Qualcuno si intrufolava in casa e portava via un’opera o due; i colpi avvenivano con una certa regolarità. Nulla però poteva indicare chiaramente chi fosse il ladro e come facesse ad agire così indisturbato nell’appartamento del celebre soprano.

Quando i quadri spariti sono diventati più di trenta, la situazione si è fatta così angosciante che la Kabaivanska e il marito si sono rivolti alla polizia chiedendo aiuto. Hanno raccontato agli investigatori della Squadra Mobile cosa accadeva, i loro sospetti, che tipo di opere erano sparite.

La polizia ha così preparato una trappola. In una stanza dove si trovavano ancora numerosi quadri di artisti contemporanei collezionati dal farmacista sono state piazzate alcune microcamere che hanno sorvegliato la stanza “h24”.

Finché è accaduto che è entrato un uomo che ha preso un quadretto, se lo è messo in tasca ed è uscito dalla stanza.

C’è voluto poco a capire che quell’uomo era il massaggiatore del dottor Guandalini, in quel momento presente in casa. È un modenese di 37 anni, M.B., un professionista che lavora in parecchie case. Un uomo di fiducia per la Kabaivanska e soprattutto per il dottor Guandalini: il massaggiatore veniva con frequenza settimanale da molto tempo a casa loro per i trattamenti. Mai avrebbero pensato che fosse lui il ladro. Una volta fermato in flagranza di reato, la Squadra Mobile, condotta dal dottor Marcello Castello, ha perquisito l’abitazione del massaggiatore in via Guareschi. E ha trovato una vera collezione di opere d’arte rubate. C’erano 33 quadri e quadretti di proprietà del soprano e del marito, in sostanza tutti quelli spariti fino ad allora tranne l’ultimo (già sequestrato). Ma c’erano anche altre 89 opere d’arte di artisti contemporanei. Una massa di quadri e quadretti per un valore di svariare centinaia di migliaia di euro.

La polizia, d’accordo con la Procura, ha sequestrato tutto il materiale: in tutto 123 opere d’arte. Quelle dei Guandalini sono state velocemente identificate dagli stessi proprietari. Per le altre si procederà all’identificazione dei proprietari ma sarà un lavoro lungo ed elaborato. Del ritrovamento è stato avvertito il Viminale che darà il suo sostengo per la ricerca dei proprietari. Il massaggiatore è stato portato in carcere a Sant’Anna in attesa della convalida dell’arresto per furto continuato e aggravato.

Inutile cercare Rajna Kabaivanska per un commento. Chi la conosce dice che sta vivendo giorni di amarezza per la scoperto di cosa avveniva in casa sua. «Sono molto addolorata per la situazione. Tengo comunque a ringraziare le forze dell’ordine che hanno risolto il caso con estrema professionalità e rapidità», sono le poche parole che ha voluto rendere note ieri. Intanto la Squadra Mobile continua le indagini sulle altre opere.

Carlo Gregori

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