Salta la trattativa, Castelfrigo resta isolata
L’azienda promette al Prefetto 4 assunzioni tra gli scioperanti, ma non basta e gli operai continuano il blocco delle merci
CASTELNUOVO. È stata una giornata di attesa, quello vissuto ieri durante il secondo giorno di blocco dei cancelli della Castelfrigo da parte dei lavoratori in sciopero. Nella notte, il picchetto ha impedito l’accesso a due camion e alle quattro del mattino il presidio si è ingrandito con l’arrivo di circa settanta persone.
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A scandire la giornata, due fattori. In primo luogo, sono arrivate davanti la ditta alcune autovetture delle forze dell’ordine, con un numero maggiore rispetto al primo giorno di blocco: tre vetture della Polizia municipale, due volanti della Polizia e una pattuglia dei Carabinieri, insieme ad alcuni agenti della Digos. Tutto ciò ha allertato i lavoratori e i delegati della Flai Cgil che hanno rafforzato il picchetto davanti i cancelli della ditta anche perché, contemporaneamente, due camionette dei reparti mobili sono arrivate nella caserma di Castelnuovo dove sono rimaste tutto il pomeriggio.
A mezzogiorno, intanto, si è tenuto un incontro in Prefettura tra i dirigenti della Castelfrigo e il Prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba. Il confronto ha aiutato a smorzare la tensione per lasciare spazio all’attesa di eventuali notizie positive sulla vertenza. Notizie che sono arrivate poco dopo le 15 attraverso un primo comunicato della Prefettura nel quale è stata innanzitutto sottolineata “l’assoluta esigenza di riportare il confronto in atto in un ambito di legalità con l’impegno e la disponibilità di tutte le parti coinvolte”.
Ma nel documento è stato soprattutto reso noto quanto comunicato dai dirigenti della Castelfrigo, ovvero l’esigenza di assumere dieci persone attraverso un’agenzia del lavoro, la Sapiens di Mantova che si è già resa protagonista lo scorso 27 dicembre dell’assunzione dei 52 ex soci-lavoratori che non hanno partecipato allo sciopero avviato ormai quasi quattro mesi fa. Di queste dieci nuove assunzioni, tuttavia, sei sono già state portate a termine: si tratta dei lavoratori che sono stati visti entrare lunedì mattina all’interno della Castelfrigo. Di fatto sono loro la causa scatenante del cambiamento di registro della vertenza che ha visto i lavoratori in sciopero prendere la decisione di bloccare i cancelli.
Il Prefetto Paba, però, ha chiesto ai titolari della Castelfrigo “che i quattro ulteriori lavoratori che verranno assunti siano scelti tra coloro che dal primo gennaio del 2018 non hanno visto rinnovato il proprio contratto di lavoro”. Gli operai in sciopero hanno tuttavia mantenuto la propria posizione, proseguendo il blocco dei camion in entrata e in uscita dall’azienda. L’accordo è troppo al ribasso stando agli accordi sottoscritti da tutte le parti a novembre.
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