Tribunale, arrivano i finanziamenti
Apre il cantiere urgente per fermare i crolli, dal Demanio inviati 5 milioni di euro
Da oggi il Tribunale in corso Canalgrande torna alla quasi normalità dopo il distacco di alcuni calcinacci da un cornicione. Al posto delle transenne in uso per delimitare l’area di pericolo è infatti stata installata una “tartaruga”, la protezione che permette di utilizzare l’ingresso principale del civico 77. Ciò permetterà ingressi normali nel palazzo pubblico, dopo il caos dei giorni scorsi, elemento da non sottovalutare visto che qui in alcuni giorni della settimana vi entrano oltre mille persone per le udienze.
Martedì sera, infatti, anche l’ingresso laterale di via San Vincenzo è stato chiuso per motivi precauzionali visto che i tecnici avevano rilevato possibili distacchi di materiali a causa del clima umido di questi giorni. Nonostante questi lavori effettuati dal Ministero della giustizia e dal Provveditorato delle opere pubbliche il palazzo di giustizia resta un malato grave. A migliorare la situazione - anche se ci vorranno alcuni anni - ora provvederà un finanziamento di 5 milioni già deliberato dal ministero. A spiegare i particolari è Luigina Signoretti dirigente del tribunale modenese.
Dottoressa Signoretti, partiamo dal finanziamento.
«Per lavori che verranno eseguiti per stralci nei prossimi anni sono stati previsti stanziamenti per 5 milioni di euro destinati, in base a quanto programmato dall’Agenzia del Demanio soprattutto per il rifacimento dei tetti, degli infissi e delle persiane del palazzo e anche per i lavori al civico 60. Si tratta di lavori importanti e assolutamente necessari per migliorare le condizioni dell’edificio, al quale accedono nei giorni delle udienze civili e penali qui entrano fino a 1200 persone».
Veniamo ai problemi di questi giorni.
«Ci siamo mossi molto in fretta e di ciò si ringrazia per la fattiva collaborazione e supporto della sezione di Modena del Provveditorato Opere Pubbliche, i Vigili del fuoco, la Polizia Municipale. Dal primo settembre 2015, con la Legge di stabilità 2014, le spese per la manutenzione straordinaria degli edifici è passata in capo al Ministero della Giustizia. Quindi da quella data i lavori, anche se i palazzi del Tribunale e della Procura sono di proprietà comunale, spettano a ministero e all’ Agenzia del Demanio-Provveditorato opere pubbliche».
Dalla facciata venerdì si è staccato un pezzo di cornicione.
«Per fortuna non è caduto al suolo, ma staccandosi dalla altana del quarto piano è caduto sul tetto sottostante. Il Provveditorato è stato solerte nel sopralluogo e abbiamo chiuso anche il lato di via San Vincenzo a scopo preventivo. Si correva il rischio che cadesse materiale a causa di infiltrazioni, ora la ditta incaricata dal Provveditorato fa i lavori e già dai prossimi giorni saranno ripristinati gli accessi in sicurezza. serviranno comunque alcune settimane per la piena normalità». Fino al 2015 erano gli enti locali ad anticipare le spese per il funzionamento della giustizia e poi lo Stato “rimborsava” i Comuni. Non sempre e non con efficienza visto che Modena continua a “vantare” un credito di ben 24 milioni per spese del passato. (s.l.)
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