Bper, utile di 176,4 milioni dividendo di 11 centesimi
Risultati positivi nonostante l’incidenza dell’acquisizione di Nuova Carife L’Ad Vandelli annuncia nel 2018 una ulteriore riduzione dei crediti deteriorati
Il Cda di Bper Banca ha approvato ieri il resoconto al 31 dicembre scorso con un utile netto di 176,4 milioni di euro, contro i 14,3 milioni del 2016.
«Sul risultato del 2017 - spiega la banca in una nota - hanno influito negativamente la prevista perdita generata dall'ingresso nel perimetro di gruppo di Nuova Carife e poste non ricorrenti per 169,9 milioni di euro, sostanzialmente bilanciate dall'iscrizione del badwill (avviamento negativo) per 190,9 milioni di euro».
Il Cda proporrà un dividendo di 11 centesimi per azione, in crescita rispetto ai 6 centesimi del 2016. Confermata la solidità patrimoniale, con un Cet1 ratio pari al 13,7% ai vertici del sistema bancario italiano. Ampio eccesso di capitale pari a circa 1,9 miliardi di euro rispetto al requisito richiesto. L'ammontare dei crediti deteriorati netti (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) è pari a 5,4 miliardi, in diminuzione del 12,8% da fine 2016, con un coverage ratio complessivo del 48,7% (44,5% a fine 2016).
«Positivo - dice ancora la banca - lo sviluppo dell’attività commerciale con gli impieghi alla clientela che hanno raggiunto 47,8 miliardi di euro, in crescita del 5,1% nell’esercizio e di oltre il 2% al netto dell’integrazione di Nuova Carife. Anche sul fronte della raccolta complessiva si registrano incrementi significativi delle masse, che includendo il comparto Bancassurance, superano la soglia di 90 miliardi rispetto ai circa 85 miliardi di euro del 2016, in sensibile aumento anche al netto della raccolta di Nuova Carife. La redditività dell’esercizio concluso, ed anche quella dello scorso anno, è interessata da variazioni di perimetro del Gruppo (acquisizione di Nuova Carife nel 2017 e di CR Saluzzo nel 2016) e, in aggiunta, risulta condizionata da rilevanti componenti non ricorrenti. Al netto di questi ultimi, la redditività operativa risulta in leggera crescita dello 0,3%, mentre si registra un incremento dei costi della gestione del 2,5%, peraltro fortemente influenzati dalla variazione di perimetro. Il risultato della gestione operativa risulta, quindi, pari a 759,1 milioni di euro rispetto a 783,3 milioni del 2016. Il costo del credito dell’esercizio risulta pari a 112 bps in apprezzabile calo dai 136 bps del 2016».
L’Ad Alessandro Vandelli ha così commentato i dati: «Il Cda ha valutato molto positivamente l’andamento del Gruppo nell’esercizio appena concluso - ha detto - in particolare con riguardo a tre aspetti fondamentali quali il trend di forte miglioramento della qualità degli attivi, l’elevato livello patrimoniale e la soddisfacente redditività. I numeri posizionano il Gruppo Bper ai vertici del sistema bancario italiano. Si aggiunge la forte accelerazione nel miglioramento della qualità del credito nel corso dell’anno: per il sesto trimestre consecutivo, infatti, si riduce l’incidenza dello stock dei crediti dubbi che tornano sotto la soglia del 20% dei crediti totali, facendo registrare un calo di oltre 3,5 punti percentuali in diciotto mesi, a dimostrazione dell’efficacia delle politiche di gestione del credito. Gli ottimi risultati conseguiti - dice Vandelli - costituiscono una solida base di partenza per il nuovo anno, che si preannuncia particolarmente impegnativo considerando gli importanti progetti pianificati dal Gruppo: è allo studio un aggiornamento del Piano Npe con obiettivi di riduzione dello stock ancora più ambiziosi di quelli comunicati in novembre. Detto aggiornamento verrà quindi recepito nel Piano industriale già in avanzata fase di elaborazione».
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