Gazzetta di Modena

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Gli infaticabili volontari dei carri da sogno

di Gabriele Farina
Gli infaticabili volontari dei carri da sogno

Formigine. In 150 hanno lavorato ai 10 allestimenti della sfilata di domenica. Sei i gruppi mascherati

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FORMIGINE. Oltre 150 volontari, più di trecento figuranti, sei gruppi mascherati, dieci carri. Domenica si preannuncia una memorabile sfilata. Merito dell’associazione Carnevale Formigine, i cui volontari si sono impegnati per mesi con l’intenzione di rinnovare un appuntamento le cui origini si perdono nel tempo. Il 1957 è stato il primo appuntamento ufficiale, ma le radici sono più antiche. Secondo la tradizione, la Zingaraja è legata al bivacco davanti al castello di un gruppo di zingari, divenuti sedentari a Formigine. Dopodomani alle 11 torneranno e s’incontreranno con la Famiglia Pavironica, il nucleo per eccellenza del Carnevale modenese. La Zingaraja 3.0 è il primo gruppo mascherato che sfilerà dalle 14. Ne fanno parte cento studenti della primaria Ferrari di Formigine, all’esordio nella manifestazione. Il numero è un riferimento al futuro, il nome alla storia. Un messaggio di speranza per l’umanità è il lascito che intende lanciare l’associazione San Gaetano, che dedica il primo carro al Natale. Seguirà il Vernissage d’autore delle scuole Carducci. Cento studenti si sono dati da fare con matite e vernici, improvvisandosi pittori per l’occasione. Guerrieri medievali, draghi e fanciulle da salvare sfileranno poco dopo sul carro “Non il solito castello” di Alessandro Bottoni, casinalbese. La frazione sarà presa di mira con la burla legata all’orologio fisso sull’orario “sette e mezzo”. La serietà aumenta con l’oratorio Don Bosco, che porta trenta ragazzi all’insegna del “Laudato sii” di San Francesco. Riflessioni sulla natura e i rischi legati all’uomo moderno saranno rappresentati in maschera con “Help”, proposto dai ricercatori de La Casa del bosco. La fantasia torna a farla da padrona con la scuola materna Arcobaleno di Correggio e la ricerca in fondo alla curva di colori di un pentolone d’oro. Venticinque gli studenti che la cercheranno. Dopo si entrerà nel mondo dei videogiochi con il carro “Mario e Peach oggi sposi”. Luigi Tardini promette il lieto fine in una delle saghe più conosciute del settore. A seguire il carro Amarenando di Luciano Panini, che propone una saporita svolta a Formigine. Livio Casolari ripercorre Il treno di Nonno Pig con Geltrude. Da Baggiovara viaggio nel regno della fantasia con il carro Rosc e bosc di Gianni Righi e Lambrosc di Francesco Gubertini. La Bocciofila Solierese porta venti pensionati con fogge spagnole al seguito di Luciano Pedrazzi. Seguono un carro su Cenerentola, seguito da Enrico Beltrami, e il Mangiacarnevale di Maria Stella Cazzato. Entrambi provengono da Baggiovara. I centri socioriabilitativi Villa Sabbatini e l’Aquilone propongono sirene, cavallucci marini, meduse con trenta ragazzi, seguiti da Cinzia Paltro. Alle 16 Sproloquio di Sandrone.

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