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Prof travolta: strisce ad alto rischio

Prof travolta: strisce ad alto rischio

Investita in viale Monte Kosica: 40 giorni alla docente del Venturi causa fratture

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Quaranta giorni di prognosi per fratture varie alla gamba e in altri punti. Ieri era ancora ricoverata all’ospedale di Baggiovara per un’accurata osservazione e per decidere le cure ortopediche necessarie. È stato un investimento in piena regola quello subito da R.F., 38 anni, professoressa al liceo artistico Venturi in viale Monte Kosica di fronte a via Ganaceto. Un urto violento ad opera id una 65enne modenese alla guida di una Hyundai I20 che ha centrato il pedone donna mentre attraversava dal lato della carrozzeria Marchesi verso via Ganaceto.

Era sulle strisce pedonali? Secondo la conducente no, ma secondo altre testimonianze sì. In ogni caso saranno gli accertamenti della polizia municipale a chiarire qual’è la versione corretta e quindi di chi sono le responsabilità dell’accaduto. Resta il fatto che anche sulle strisce quel punto resta ad alto rischio per i pedoni. Ogni giorno dell’anno.

«Sono qui da quattro anni e ho già visto sette pedoni investiti - racconta Antonio Ciccareli, barista, titolare del Caffè Manifattura, proprio all’angolo tra Ganaceto e Monte Kosica - conosco bene la prof investita. Quando è accaduto, io non c’ero ma dopo ho visto e saputo». «C’è poco da dire: è un punto pericoloso - racconta - qui ci sono le strisce ma basta guardare per capire che nessuno rallenta e si ferma».

Mentre il barista parla, una donna tenta timidamente di attraversare sulle strisce. I lampeggianti alimentati da un pannellino solare sono fiochi, difficili da notare persino al tramonto. La passante attraversa e le auto si fermano all’ultimo secondo. «In queste condizioni è facile che qualcuno venga investito e resti ferito. Gli unici che attraversano senza tanti complimenti sono i ragazzi di colore che si trovano al Centro Studenti Stranieri. Diversamente c’è gente che ha paura. E la capisco».

Anche le strisce di via Ganaceto, quasi incollate a quelle che attraversano Monte Kosica, hanno un’aria sinistra. Chi attraversa, lo fa alla svelta per non essere investito dalle auto che arrivano in accelerazione dalla vicina rotatoria e poi curvano. «Va anche detto - aggiunge il barista - che tanti ciclisti passano questo incrocio in fretta e furia senza fermarsi e soprattutto senza scendere dalla bici». Mentre lo dice passa una ragazza: è sulla ciclabile ma per lei è come se non ci fosse un incrocio.

«Bisogna che qualcuno intervenga - spiega Ciccarelli - ci vogliono i vigili, che si vedono poco, e forse ci vuole un semaforo anche qui».

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