Saldi, negozianti divisi Il bilancio è in chiaroscuro
C’è chi si lamenta e chi invece è soddisfatto. Tutti concordi invece sulla necessità di ridurre i periodi degli sconti. «E la vera concorrenza ormai è l’e-commerce»
I saldi invernali di fine stagione sono iniziati da poco più di un mese, ed è già possibile tirare qualche somma. Tra la merce andata per la maggiore, per i sassolesi, intimo e abbigliamento, ma è vero che si compra meno di prima? I negozianti si dividono in due: da una parte c’è chi dice che «ormai si sconta tutto l’anno, la differenza si sente poco», anche imputando una parte di colpa ai periodi di extra svendita come il “Black Friday”, promozione americana che da qualche anno ha preso piede anche in Italia; e dall’altra ci sono quelli che si considerano soddisfatti e che hanno già venduto la maggior parte della merce delle vecchie collezioni. A non agevolare le vendite anche il commercio online: sono sempre di più, infatti, le persone che utilizzano siti di shopping su internet per i loro acquisti. Lo confermano Cristina e Rossano, soci proprietari del negozio Criba in via Fossetta 19. «I saldi? – spiegano delusi – Un mortorio. Sono peggiorati rispetto agli anni passati. L’inverno è andato male, speriamo che la stagione primavera-estate migliori. Sarebbe meglio fare i saldi una volta all’anno e basta, ormai la gente entra, prova la roba e poi esce. Le scarpe, poi, sono ancora più un disastro. Ai nostri clienti facciamo sempre un po’ di sconto, le abbiamo provate tutte. Il Black Friday doveva essere un solo giorno e poi è durato un intero weekend e la concorrenza con internet ammazza, probabilmente perché è più comodo». Non è di diverso parere Loredana Cinzia, del negozio Glitter in piazza Garibaldi 73. «I saldi quest’anno sono al contrario – afferma – vanno molto a rilento. Tra il Black Friday di novembre, gli sconti già a dicembre alle clienti affezionate, il cercare sempre di fare a modo è un saldo continuo. Ormai le persone anziché comprare al 20-30% di sconto aspettano che raggiunga il 50% nella speranza di trovare ancora la merce desiderata. Tutto diventa una lotta, a partire da internet. Speriamo che la situazione migliori col tempo». Un punto di vista opposto, invece, quello di Alessia Primitivo e Dina Porro del negozio Sugar di via Menotti 71. «Stanno andando bene – commentano – e abbiamo messo gli ultimi sconti perché, da quando sono arrivate le nuove collezioni, vendiamo sia la nuova merce che quella in saldo. Siamo soddisfatte, è chiaro che qualche passaggio in più non guasterebbe, ma non possiamo assolutamente lamentarci». Della loro stessa opinione è Alberto Bortolotti, proprietario di Running 3.30, negozio di abbigliamento sportivo in via Menotti 39. «Il transito – dichiara – è lo stesso rispetto agli altri periodi dell’anno, ma la gente chiede e cerca la merce scontata. Il mio è un target particolare, in estate ho gli articoli invernali in saldo e viceversa, però stiamo andando bene». A definire l’andamento “una via di mezzo tra bene e male” è infine Simona, commessa di Vitamina in via Menotti 88, che dice: «Prima il negozio vendeva borse, ora abbigliamento. Quindi è un po’ difficile fare un paragone con gli anni, ma direi che vadano abbastanza bene. Un po’ di movimento in più non guasterebbe, ma si lavora discretamente bene».
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