Gazzetta di Modena

Modena

lettera al prefetto per gentiloni 

«I fascisti fuori dalle istituzioni»

«I fascisti fuori dalle istituzioni»

Tavilla (Potere al popolo): «Dopo le sparatorie no a chi semina odio»

2 MINUTI DI LETTURA





«Sciogliere organizzazioni come Forza Nuova e Casapound o, almeno, escluderle dalla competizione elettorale visto il concreto pericolo che le istituzioni vengano contagiate dal virus fascista e razzista. E non concedere più a queste organizzazioni neofasciste l’autorizzazione a occupare spazi pubblici a Modena e nel territorio provinciale».

A chiederlo, con una lettera inviata ieri al prefetto di Modena Maria Patrizia Paba, è il professor Elio Tavilla, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Modena per la lista di sinistra Potere al Popolo. Una richiesta «sollecitata da una vasta fetta di cittadinanza» che Tavilla chiede di trasmettere al ministro dell’Interno Marco Minniti.

Una lettera che arriva dopo lo stop alla manifestazione antirazzista di Macerata: «Così - ha detto la portavoce nazionale di Potere al Popolo Viola Carofalo - si impedisce una manifestazione a tutti coloro che da sempre difendono la Costituzione. Noi riteniamo che ci debba essere una risposta forte e unitaria contro la barbarie che avanza, contro le dichiarazioni e le politiche che da Minniti a Salvini stanno fomentando odio, terrore e guerra tra poveri». Tornando alla richiesta di Tavilla, il candidato della lista di sinistra esprime «sgomento e preoccupazione per il moltiplicarsi di eventi, come la tentata strage del 3 febbraio a Macerata, che sulla base del richiamo esplicito al fascismo, fomentano odio e incitano alla violenza razzista. Per questo - conclude Tavilla - in nome del dettato Costituzionale, chiediamo al prefetto di farsi portavoce della nostra richiesta al governo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google