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Il Pd fa il pienone a Ponte Alto. E Richetti carica: «Ora tocca a noi»

di Luca Gardinale
Il Pd fa il pienone a Ponte Alto.  E Richetti carica: «Ora tocca a noi»

Trecento persone per la presentazione dei candidati Dem Assente la Fedeli. Fassino: «Dobbiamo parlare con tutti»

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MODENA. «Stasera ho una brutta notizia». Che poi sarebbe bellissima, per un Pd che si appresta a sfidare un Movimento 5 Stelle sempre più forte e un centrodestra che mette insieme quattro liste trainate da una Lega decisamente muscolare. La buona notizia, comunque, la dà Matteo Richetti: «Il fatto - spiega il responsabile comunicazione nazionale del Pd - è che tocca a noi. Tocca a noi andare avanti, per rendere più giusto questo Paese e creare nuovi posti di lavoro. Tocca a noi fare in modo che a guidare l’Italia non sia una forza che ha una visione sgangherata del nostro Paese».

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A tre settimane dalle elezioni politiche, a suonare la carica e dare coraggio al Pd modenese è il parlamentare di Fiorano, intervenuto ieri sera alla Festa di Primavera di Ponte Alto, insieme agli altri candidati nei collegi uninominali e nei listini modenesi. Una presentazione ufficiale della squadra dem che ha registrato il tutto esaurito - da un po’ di tempo a Ponte Alto non si vedeva tanta gente a un incontro politico, circa trecento persone - tra sindaci, consiglieri ed elettori che ieri sera hanno cenato alla festa. Aperto dal segretario cittadino Andrea Bortolamasi e chiuso dal provinciale Davide Fava, l’incontro di ieri ha visto alternarsi i candidati - assente il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, capolista al Senato nel collegio proporzionale che va da Modena a Piacenza - che hanno illustrato le priorità in vista del voto del 4 marzo. Molto sentito l’intervento dell’ex sindaco di Torino Piero Fassino, capolista alla Camera nel collegio Modena-Ferrara: «Quelle che abbiamo davanti non sono elezioni qualsiasi - ha detto - perché oggi è a rischio la vita democratica del Paese, stretta tra un populismo che cerca di darsi un tono di rispettabilità, tanto che Di Maio ogni giorno è costretto a smentire quello che i suoi hanno detto fino al giorno prima, e il ritorno di Berlusconi, ma in una coalizione trainata dalla Lega. La posta in gioco è molto alta - ha ribadito Fassino - ma il 40% degli elettori non ha ancora deciso chi votare. Per questo, in queste tre settimane dobbiamo parlare con tutti quelli che conosciamo: la maggior parte di questi Comuni non supera le 20mila persone, il che significa che con tanto lavoro si può arrivare a tutti».

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Un modo per dare la carica al partito e superare le polemiche per i tanti “paracadutati” da Roma, a partire dal ministro Lorenzin, anche lei presente a Ponte Alto. Giuditta Pini, parlamentare modenese uscente candidata alla Camera in Romagna, ha ricordato che «l’ambizione deve essere quella di vincere le elezioni, e non di farle perdere agli altri», toccando poi il tema dell’immigrazione: «La risposta ai problemi nel 2018 non può essere quella di chiudersi in casa - queste le sue parole - ma fare politica e conoscere le persone. Di certo i partiti non sono tutti uguali, come dimostra il fatto che nel programma M5s non esista il capitolo “diritti civili”». Orgoglio al centro anche per la reggiana Vanna Iori, candidata al Senato nel collegio uninominale che comprende anche Carpi e la Bassa: «Per me la parola centrale di questa campagna sarà “cura” - ha spiegato - perché il nostro è un partito che sa prendersi cura degli altri. Abbiamo un’etica della responsabilità che ci impedisce di voltarci dall’altra parte e ci porta a conoscere i problemi e cercare le risposte». A chiudere l’incontro è stato il segretario provinciale Davide Fava: «Siamo una squadra stupenda - ha detto - e dobbiamo esserne consapevoli. Siamo una squadra coraggiosa fatta di amministratori capaci di ritirare su una comunità colpita dal terremoto. Noi, e ripeto noi - ha concluso il segretario - quando usciremo da queste porte, saremo tutti pronti per la campagna elettorale».
 

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