«Invalida, senza pensione mi negano casa in affitto»
Egregio direttoreCi sono persone che non si lamentano, e anche quando hanno una vita difficile, dura, continuano a sorridere, e se stanno male cercano di farsi vedere che sono contenti della vita. Ne...
Egregio direttore
Ci sono persone che non si lamentano, e anche quando hanno una vita difficile, dura, continuano a sorridere, e se stanno male cercano di farsi vedere che sono contenti della vita. Ne conosco persone così. A volte vedi individui che sono come bambini, quelli che non hanno cibo, ed i loro occhi non sono pieni di lacrime.
Loro ti guardano con dentro la verità della vita. Sono stupendi questi bambini. E anche persone malate, tanto, cercano di crearsi dei sogni, e viverli. Oppure… oh, ci sono tante situazioni… e ogni tanto alcune persone raccontano, perché sono in qualche modo testimonianze. Occhi, parole, gesti. Potrei raccontare tante circostanze non giuste. Perché ce ne sono tante, tantissime. Lo so benissimo che le cose che mi offendono, mi insultano, mi maltrattano sono piccole cose, rispetto ad altre condizioni, ma per questa volta racconterò, con tanta delusione, e anche con qualcosa che forse potrei definire disgusto. Questa piccola ingiustizia non farà clamore, ma… probabilmente è meglio raccontarla. Perché situazioni come queste potrebbero fare troppo male ad alcune persone che stanno vivendo momenti simili e… non sempre ci sono le forze per superarle. Il frangente: la mia vita, due anni e mezzo fa, è cambiata. Parecchio.
Ho avuto un grande problema, operazione, paralisi, afasia, riabilitazione (ancora prosegue), per cui adesso da vedere sembro normale (mi sembra…), ma di sicuro parlo in modo particolare. Molto straniera e non so usare termini letterari. A scrivere posso correggere, quindi so usare meglio le espressioni, il linguaggio forbito e rilevante (beh… ho cercato i sinonimi, qui è facile!)…ci metto molte ore ma scrivo così. Quindi sono molto cambiata, ma sono la stessa persona. Oggi dovevo firmare un contratto, per affittare un piccolo appartamentino vicino a quello delle mie cugine, così potevo vivere circa in modo autonomo, almeno nella piccola vita. Tante cose da sola non riesco a farle, però... in quel modo potevo avere con me i miei piccoli animali, e fare le piccole cose quotidiane. Lentamente, ma… è bello e anche giusto poter fare alcune cose anche se non sei tornata “come prima” e probabilmente non lo tornerai. È la tua vita. E la vita è sempre un regalo stupendo!
Quindi, ecco, con mia cugina e suo marito eravamo andati a fare il contratto. Ma… ecco… la padrona di casa… sì, davvero, mi ha guardato in un modo non bello e… il mio nuovo accento e il fatto che non sto lavorando e non ho ancora la pensione… insomma non mi ha affittato l’appartamento. No! A me no! Anche se le ho garantito che mai non pagherò l’affitto! E mia cugina, pensionata dallo Stato, ogni mese puntualmente, era lì per essere garante. Già deludente dover avere un garante, ma la padrona è stata completamente gelida e non giusta! Era un appartamentino piccolino e non così bello… però era molto vicino a quello delle mie cugine, che mi aiutano in tante situazioni. Bene.
Così so bene cosa significa essere straniera. Ma non una straniera ricca che sta facendo un viaggio… eh no! Quindi, già che ne ho accennato, scriverò un pochino anche della pensione. Anche questo non è assolutamente equanime (oh, così sinonimi fanno scrivere in modo che mi piace! Questa è piccola frase come parlo, però non si sente accento strano... ). Tornando alla pensione, ci sono tante leggi che cambiano alcuni dettagli e… una donna invalida può avere la pensione a 55 anni, ma… se era dipendente! Ero stata dipendente, per parecchi anni, 5-10-15 e… ancora... ma a un certo punto mi sono licenziata e ho seguito altre strade (che seguivo anche prima, ma non si riesce a seguire due strade insieme, perché spesso una gira da una parte, e l’altra dall’altra e come fai?… prima o poi devi scegliere!).
Lavorando, certo, e pagando le tasse. Sempre. Tutto rispettando le leggi. Se tu eri ancora dipendente, la pensione, con una invalidità come quella che ora ho io, sarebbe arrivata subito!!! Bastavano 5 anni… continuando a cercare come potrei avere la pensione, ho trovato altre leggi che dicono che con 15 anni di contributi puoi chiedere la pensione… Io ne ho versati di più, ma… niente pensione.
Perché? Perché ci sono date. Devi avere dato i contributi in certi anni. Altri anni sono diversi. Nessuno è uguale agli altri. Nemmeno per la legge! Avevo seguito, dopo essere stata dipendente direttamente dallo Stato, per alcuni anni, la via dell’arte. Però ora non riesco a farlo. Né questo né altro lavoro. Però non ho nemmeno la pensione di “inabilità di lavorare”. Perché non sono dipendente, e non ho IVA o cose del genere. Perché? Bene, “Signor Stato”, allora… per essere giusto, dovresti darmi (e anche chi è messo così!) la pensione, oppure… Signor Stato, restituiscimi quegli anni di contributi che ho versato (ed erano contributi alti) perché erano stati versati per avere la pensione. Una donna invalida a 55 anni può avere la pensione. Io ho più anni. Superata la linea del traguardo. Tante leggi vengono riguardate, modificate, ritoccate… Bene, questa penso che sia da ritoccare. Grazie. E, dal profondo, non sto parlando solo per me.
Gemma Messori
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