Promosso il porta a porta Sarà esteso ad altre zone
L’assessore Pistoni: «Superate dalle 500 utenze le difficoltà del dividere i rifiuti» Prossime zone quelle di via Radici, Valle d’Aosta e autoporto. Poi Cà Sbarra
Finita la prima fase sperimentale di raccolta differenziata dei rifiuti, che era partita nell’aprile dello scorso anno, interessando una vasta zona artigianale della città, con circa 500 utenti, in gran parte aziende ma anche (meno del 20%) residenziale.
«Una fase che è stata seguita anche dalla sperimentazione negli altri Comuni del comprensorio – commenta l'assessore all'ambiente Sonia Pistoni – e che ha portato, lo ricordo, all'eliminazione dei cassonetti in strada, togliendo quindi anche i conferimenti selvaggi e portando una disciplina per la raccolta che in massima parte è stata ordinata».
Avete registrato problemi? «Sì, piccoli e superati – spiega Pistoni – dovuti soprattutto alle abitudini primarie di aziende e cittadini, che conferivano in strada mentre fare le divisioni in sacchetti o bidoncini dove mettere organico, indifferenziato, carta e cartone, vetro e plastica è stato un po' più difficile abituarsi ma, dopo che è stata introdotta la figura dell'”accertatore ambientale”, che si reca nelle varie aziende e chiede di verificare in che modo viene effettuato il conferimento, dando anche qualche rimprovero, le cose sono davvero migliorate».
Tutto questo con un calendario che arrivava calla fine di gennaio. Adesso?
«Adesso si continua e coloro che avevano già il servizio avranno un calendario per sapere cosa viene raccolto ed in che giorni devono mettere fuori il rifiuto specifico».
La sperimentazione nella prima zona continua ma sono già previste altre zone dove partire. Quando avverrà?
«Ci saranno altre due zone e a metà luglio partirà il secondo blocco, con un tutoraggio a partire sempre da aprile, quando si andrà nelle aziende, si concorderanno le modalità, si compileranno le schede per tipologia ed altro ancora. Si tratta della zona di via Radici in Piano sponda verso Fiorano, l'autoporto e poi la zona di via Valle d'Aosta, lasciando un'isola però con alcune batterie di cassonetti a ridosso della residenza, in alcune strade molto superiore ai limiti che ci siamo dati. Il secondo blocco partirà a novembre con il tutoraggio ed a metà dicembre con la sperimentazione e interesserà tutta la zona di Cà Sbarra e quella di via Collegio Vecchio fino a via San Pietro, sempre riferito alle attività artigianali e non residenziali. Alla fine su queste tre zone saranno raggiunte col nuovo tipo di raccolta 986 utenze».
Ha detto che l'obiettivo è aumentare le percentuali di differenziata in quelle zone: a che punto siamo?
«Quando siamo partit la differenziata in quelle zone era al 24%, adesso siamo tra il 55 ed il 60%, dato certamente soddisfacente anche se gli obiettivi restano superiori».
A che quota siamo nel complesso in città, riferendoci logicamente al residenziale?
«Adesso siamo nella media del comprensorio e cioè intorno al 65%. Non è poco, anche se dobbiamo tenere presente che gli obiettivi devo davvero essere stimati al rialzo, visto che la richiesta da parte della Regione è di arrivare al 79% entro la fine del 2020. Il passo successivo, infine, sarà quello di andare alla “tariffazione puntuale”, che in pratica vuol dire che si farà pagare quello che si conferisce».
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