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Fratelli d’Italia ricorda le foibe e presenta i suoi candidati

Una cosa la mettono subito in chiaro: «Se il 4 marzo dalle urne non dovesse uscire una maggioranza, noi non ci presteremo ad inciuci con Pd e M5S, ma andremo all’opposizione e chiederemo nuove...

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Una cosa la mettono subito in chiaro: «Se il 4 marzo dalle urne non dovesse uscire una maggioranza, noi non ci presteremo ad inciuci con Pd e M5S, ma andremo all’opposizione e chiederemo nuove elezioni». Niente “Grosse Koalition”, dunque, almeno per Fratelli d’Italia, che ieri mattina ha presentato i candidati modenesi alle elezioni politiche mettendo in fila i punti cardine in vista del voto. La donna su cui il partito della Meloni ha deciso di puntare con forza è Ylenja Lucaselli, avvocato tarantino 41enne che ha studiato all’Università di Modena e che sfiderà il ministro Beatrice Lorenzin (Pd e alleati), la senatrice Maria Cecilia Guerra (LeU) e l’insegnante Enrica Toce (M5S) come candidato del centrodestra in un collegio, l’uninominale di Modena per la Camera, tutto al femminile. «Ylenja sarà la sorpresa di questa campagna elettorale - spiega il coordinatore regionale Fdi Michele Barcaiuolo, candidato nel listino del proporzionale alla Camera al secondo posto, dietro la stessa Lucaselli - anche perché se paragoniamo il suo curriculum a quello delle concorrenti, è evidente che le competenze sono diverse. Oltre a conoscere bene il nostro territorio per aver studiato qui - incalza Barcaiuolo - per lavoro Ylenja conosce bene il settore dell’agroalimentare e tutte le truffe che girano attorno ai marchi del “made in Italy” e dei prodotti del nostro territorio, dall’aceto contraffatto al “Parmesan”». Passando al tema immigrazione, l’avvocato punta il dito contro le cooperative: «E’ innegabile che, soprattutto in Emilia Romagna, molte di loro sopravvivano sulle spalle degli immigrati. Quello che vogliamo noi, invece, è che l’ingresso nel nostro Paese sia regolato e legale».

Quindi, una stoccata all’avversaria sostenuta dal Pd: «Vedo che la Lorenzin partecipa alle iniziative pubbliche creando polemiche a sinistra - aggiunge la candidata del centrodestra alludendo al taglio del nastro di sabato al teatro anatomico e alle relative critiche di Liberi e Uguali - mi chiedo però perché ci sia tanta tensione se il collegio è blindato, come pensa il Pd. Insomma, la Lorenzin dovrebbe essere un po’ più serena…». Ma le polemiche non hanno risparmiato nemmeno la Lucaselli, accusata dal senatore e alleato di “Noi con l’Italia” Carlo Giovanardi di essere passata dal Pd: «E’ successo otto anni fa - replica l’avvocato - e si trattava di una candidatura “di servizio”. Piuttosto, mi chiedo se Giovanardi abbia fatto l’interesse del centrodestra quando si è candidato a sindaco in autonomia, mandando il Movimento 5 Stelle al ballottaggio col Pd…». (l.g.)

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