Gazzetta di Modena

Modena

Gli studenti del Fanti pensano e progettano la nuova biblioteca

di Valeria Cammarota
Gli studenti del Fanti pensano e progettano la nuova biblioteca

L’allestimento costerà 25mila euro e sarà firmato dalla 5F Diecimila libri, tecnologie avanzate e c’è pure il fotovoltaico

2 MINUTI DI LETTURA





Tra non molto, il liceo Fanti avrà una nuova biblioteca interna, capace di ospitare ancor più adeguatamente gli oltre 10mila volumi presenti, ma anche di dare modo agli studenti di occuparne gli spazi svolgendo attività diverse dalla lettura. Una buona notizia, ma il cui aspetto ancor più fondamentale è che la sua pianificazione è stata tutta realizzata dagli studenti stessi, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro nell’anno scolastico 2016-2017.

Sottoutilizzata e poco funzionale a causa della disposizione dell’arredo, infatti, la biblioteca “Alberto Ricchetti” è stata scelta quale commessa da assegnare ai ragazzi che l’anno scorso frequentavano la 4 F dell’indirizzo di Scienze applicate, affinché lì potessero lavorare, anziché frequentare uno stage presso uno studio esterno. Ne sono derivati tre mesi di lavoro - insieme a Giuseppe Mazzoli, loro professore, nonché architetto - che hanno portato al traguardo più importante: vedere il proprio impegno materializzarsi in un progetto reale.

«Questo è poi stato scelto nell’ambito di un’attribuzione di fondi, per un totale di 10mila euro, da parte del Piano Nazionale Scuola Digitale - spiega la dirigente, professoressa Alda Barbi - che ci ha consentito di ottenere il finanziamento necessario per la sua realizzazione pratica».

Oltre a questo tributo, il liceo Fanti ha potuto contare anche sull’appoggio della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che ha contribuito con 15mila euro, cui si aggiungeranno le spese sostenute dalla scuola stessa.

«I ragazzi hanno elaborato quattro progetti, poi confluiti in due, intrecciando i quali si è arrivati alla soluzione definitiva - continua la dirigente - Un riallestimento dello spazio fisico, ma anche il ripensare la biblioteca come qualcosa di nuovo, perché sia un punto di riferimento anche quanto alla digitalizzazione. Per questo, verrà dotata di videoproiettore a parete, pc professionali, tablet, lettori e-book. L’arredo è stato predisposto per essere facilmente spostato, così da creare uno spazio adatto a tenere conferenze o lezioni».

Da sottolineare come ogni minimo dettaglio sia stato curato dagli studenti: dalle misurazioni degli ambienti all’illuminazione, dal mobilio alla rendicontazione delle spese, dalla scelta delle attrezzature informatiche ed elettroniche fino alla progettazione di un impianto fotovoltaico che possa scaldare i locali.

«Un sistema scolastico 3.0 - chiosa la preside - per cui il liceo entrerà nel sistema bibliotecario provinciale e si doterà di un servizio di prestito digitale per riviste e quotidiani. Ma c’è ancora tanto altro su cui stiamo lavorando. Sono certa che la creazione dei miei studenti diventerà il centro nevralgico di tutte quelle attività anche parallele alla scuola».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google