«Quella volta con Gorbaciov...»
Il dolore di Laura Panini che ricorda un aneddoto. Sgarbi: «Animatore di cultura»
«Roberto Armenia ha collaborato - dice Laura Panini - per quasi 20 anni con la nostra Casa Editrice, contribuendo fattivamente all'organizzazione di presentazioni di volumi, alla creazione di rapporti con autori importanti e alla cura dei contatti con la stampa locale. Ricordo con grande affetto questo uomo che comunicava con segretari di Stato, attachés diplomatici, politici, famosi giornalisti con quella naturalezza che appartiene solo ai professionisti. Mi piace ricordare un aneddoto tra i tanti: nel 1994 papà e Roberto si recarono a Firenze per predisporre la presentazione del volume dedicato al Battistero di San Giovanni, secondo titolo della collana Mirabilia Italiae. Furono ricevuti dal sindaco Giorgio Morales per concordare data e organizzazione dell’evento nel prestigioso salone dei Cinquecento. Si era deciso di richiedere una data precisa. Papà alle volte era un po' scaramantico. Il sindaco controlló quella data e disse: «Non è possibile, per quel giorno é prevista una visita di Michail Gorbaciov che riceverà la cittadinanza onoraria». Roberto allora intervenne: «Nessun problema, spostiamo la visita di Gorbaciov». Subito telefonó al suo segretario che accolse la richiesta, lasciando a bocca aperta il sindaco e a noi la data giusta per la presentazione.
Da quel momento in azienda Roberto fu soprannominato “il potente”».
Non ha dubbi Vittorio Sgarbi che Armenia sia stato «il più determinato e metodico animatore della cultura letteraria, soprattutto a Modena, con il Club “La Meridiana”. D’altra parte la sua esperienza era quella di uno specialista, di animatore culturale, vivacizzata dal rapporto con il mondo editoriale connesso a Franco Cosimo Panini, che rappresentava a Modena un mondo d'avanguardia, di consapevolezza culturale, quello che era stato a Parma Franco Maria Ricci. Le presentanzioni, almeno 20, fatte con lui alla Meridiana è segno di un rapporto umano durevole. Un uomo capace di passione e entusiamo, di metodo, che mancherà a Modena perché aveva il senso del coordinamento, dell’organizzazione, della considerazione degli autori. Un esperto della materia, un agente letterario che promuoveva, portandoli dall’editore al popolo, ai lettori. Una personalità affidabile. A Modena un riferimento, una costituzione». (m.f.)
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