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Tentato omicidio di un calciatore Carabinieri arrestano due rapper

di Elisa Pederzoli
Tentato omicidio di un calciatore Carabinieri arrestano due rapper

In manette i presunti autori dell’accoltellamento a Scandiano di un giovane calciatore dell’Arcetana Lite per futili motivi: il sassolese Emilio Finizio, “Malacarne”, ritenuto corresponsabile ora è in carcere

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SCANDIANO. Cinque giorni dopo la brutale aggressione, sono stati arrestati con accuse pesantissime: tentato omicidio e porto abusivo di armi.

È arrivato dunque all’attesa svolta l’inquietante episodio registrato domenica scorsa a Scandiano, quando prima dell’alba il 22enne di origine albanese Aldi Shpijati è stato accoltellato all’addome a seguito di un diverbio scoppiato nel piazzale nei pressi della stazione. A finire in manette sono due nomi e volti noti nel panorama rapper: Juri Margini 20enne, nativo di Castelnovo Monti residente a Viano, e ritenuto dagli investigatori autore materiale delle coltellate inferte ed Emilio Finizio - rapper, conosciuto con il nome d’arte Malacarne - 36enne originario di Sassuolo e residente a Viano.

I carabinieri hanno cercato di fare luce su un episodio che ha rischiato di uccidere il giovane calciatore dell’Arcetana, rimasto a lungo in prognosi riservata e sottoposto a due delicati interventi chirurgici. Decisive sono state le dichiarazioni degli amici presenti che hanno raccontato come fosse nato un diverbio per futili motivi tra Aldi, mentre era in compagnia della fidanzata e di altri amici di ritorno da una serata trascorsa al Corallo, e i due giovani incontrati per caso in un punto solitamente frequentato dai ragazzi della zona. Sembrava niente di serio, fino a quando un altro amico del 22enne, un giovane marocchino, sarebbe intervenuto e per tutta risposta avrebbe ricevuto un coltello puntato alla gola.

È in quel momento che il giovane calciatore si sarebbe messo in mezzo. Ma per difendere l’amico ha rimediato tre coltellate all’addome con un coltello con una lama lunga 8,5 centimetri. Il ritrovamento dell’arma - in un campo vicino alla stazione - è stato uno dei tasselli fondamentali. Già domenica per i due vianesi era partita la denuncia a piede libero; la loro posizione si è aggravata quando i referti medici hanno stabilito che quei fendenti avrebbero anche potuto uccidere il giovane. Con in mano l’ordinanza di arresto firmata dal gip, i carabinieri li hanno cercati per 48 ore.

Per Margini l’arresto è scattato giovedì sera. I militari lo hanno trovato a Scandiano; Finizio era a Genova, città che è abituato a frequentare e dove la sera prima c’era anche Margini, che gli fa da manager nell’attività musicale. Entrambi dovranno essere sentiti per l’interrogatorio di garanzia.

I carabinieri, inoltre, hanno provveduto a sequestrare anche alcuni indumenti - si parla di un paio di pantaloni - che proprio Margini secondo chi indaga avrebbe indossato quella notte, ma se li sarebbe tolti e cambiati a casa dell’amico. Verranno analizzate le tracce trovate sul tessuto che i carabinieri ipotizzano possano essere di sangue.

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